Vegliamo insieme per infrangere nelle nostre chiese il silenzio complice dell’omofobia

infoRiflessioni di Cinzia di Ali d’aquila di Palermo
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Volevo fare un’ esortazione che possa essere valida per tutti:  le veglie (per ricordare le vittime dell’omofobia) sono state in passato un momento intenso per ritrovarsi e chiedere nella preghiera a Dio tanti nostri bisogni.
Ma mi chiedo: che ricaduta hanno avuto sul territorio dove le abbiamo fatte? Non è finita per caso che "ce la siamo suonata e cantata" da soli? Sono delle provocazioni che lancio ma che vorrei non restassero tali ma che avessero il fine di spingerci a gesti ulteriori.
Abbiamo la responsabilità di credenti adulti che sanno che i suicidi e le depressioni di omosessuali e genitori degli stessi sono una grave ferita che ci portiamo dentro anno dopo anno, mese dopo mese e giorno dopo giorno.
Sappiamo che chi vive in provincia sperimenta la solitudine perché non in tutta Italia sono presenti i  gruppi di cristiani omosessuali. E di questo non possiamo non tenerne conto.

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2 Comments Add yours

  1. titti98 ha detto:

    …io mi sn innamorata di un’insegnante che ho visto diventare vedova,e ho sofferto in silenzio x mesi sapendo del suo dolore ma non potendoci far nulla.
    ma solo quando appunto il marito è morto mi sono accorta quanto fosse importante x me.
    ho 12 anni e non so darmi altra spiegazione al mio amore insensato per questa persona k è bellisdsima,dolcissima,ingenua,…SPECIALE che nn di essere lesbica.k ne pensate?risp qui con altri commenti please.

  2. m. ha detto:

    Cara Titti98, chiedi che ne pensiamo. Io penso che a 12 anni c’è ancora tanto tempo per conoscere se stessi e capire chi davvero si è. E questo per tutti noi, etero o omo-orientati che si sia.
    Uno dei problemi di questa nostra epoca è che le stimolazioni sui temi della sessualità sono talmente tanti e tali da rischiare di esserne più frastornati che altro. Ma è necessario cercare un profondo e sincero dialogo con se stessi, prima di capire da quale parte si è orientati. Questo non vuol dire che tu non sia davvero innamorata della tua insegnante, ma vorrei dirti di non aver fretta nel trarre le tue conclusioni su te stessa. Vivi serena, senza pregiudizi di alcun tipo, se puoi, e nella libertà scoprirai chi sei e cosa vuoi davvero nella tua vita adulta.

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