Il suo amore mi ha fatto sentire finalmente amata

testimonianzaTestimonianza di Elisabetta de La Rondine di Torino
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Mi chiamo Elisabetta e sono una donna che è sempre stata in cerca del grande amore.
Sono cresciuta in una famiglia cattolica dove la Fede e andare a Messa sono sempre stati importanti e verso gli 11 anni il partecipare al gruppo scout cattolico del mio paese mi ha fatto vivere in modo profondo il messaggio evangelico e il servizio gratuito verso il prossimo.

Pensavo che il Signore volesse da me quello che la maggior parte di quelli che conoscevo facevano… conoscere un bravo ragazzo,anch’egli scout, con il quale condividere la mia vita, avere dei bambini… Ma mi attendeva un cammino molto più complesso e articolato.

Ho continuato a cercare nei ragazzi il grande amore ma quelli che rimanevano idealizzati funzionavano solo dentro di me e non nella realtà e quelli con i quali ho avuto delle brevi storie mi portavano verso crisi esistenziali, e la grossa paura di essere omosessuale convincendomi che questo fosse il motivo delle mie difficoltà soprattutto nel rapporto fisico con loro.

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5 Comments Add yours

  1. Elisa ha detto:

    Grazie della tua testimonianza. =)

  2. Anonimo ha detto:

    Ringrazio Elisabetta per la sua testimonianza…però e me lascia molti dubbi e altrttante domande. Non lo so, è vero non ci si innamora di un genere ma di una persona eccetera però bisogna tentare di essere onesti e non semplicistici. Se uno ha dei blocchi con gli uomini, dai quali comunque si sente attratta ( e secondo me questo non è da sottovalutare visto che la sensazine-emozione è naturale e non indotta) forse dovrebbe farsi aiutare e tentare di scoprire nella propria storia personale che cosa la ferma davanti al sesso maschile e cosa la ostacola fisicamente e psicologicamente prima di vivere una storia omosessuale altrimenti ha il sapore della compensazione e della fuga. Scelte come queste possono anche costare caro, rimpiangere una maternità eccetera. Ma io dico tutto questo perchè sto male come un cane poichè vivo una storia simile solo che non riesco a stare bene e mi divoro dai sensi di colpa che si attenuano quando lei se ne va ma m i manca tanto. Anche io non ho avutoi relazioni con uomini ma sono filgia di un alcolista e tanti disturbi della figura maschile che mio babbo mi ha lasciato (è morto 10 anni fa) li sento fortissimi. G mi ha fatto sentire amata ma il prezzo è altissimo, invidio chi ha un’identità definita ma sono una che non è capace di scegliere e si logora. Npon vorrei arrivare da odiarla e dire (è colpa tua se oggi non ho un figlio e se non ho una vita come tutte”.
    Non riesco a vivere la sessualità serenamente penso alla comuniore e a tutto. Vorrei chiudere gli occhi e risvegliarmi senza sesso. Fino a un anno fa io ero attratta fortissimamente da uomini..
    Vorrei che mi aiutaste anche se è difficile se qualcuno ha una storia simile vi prego…
    Firmo con umo pseudonimo perchè a casa e con Dio è quasi un inferno
    Linda

  3. elisabetta ha detto:

    ciao Linda,sicuramente il nostro passato e il rapporto con i nostri genitori influiscono molto su quello che siamo e che viviamo da adulti!il mio cammino e la scoperta di me stessa è stato una cosa molto complicata e da molti anni ho iniziato un percorso psicoterapeutico che mi ha aiutata a conoscermi meglio.Non per tutti la strada da fare è chiara fin dall’inizio e sicuramente l’omosessualità vissuta come fuga dalle difficoltà con gli uomini non porta a niente ma se ,come è successo a me , ti innamori di una donna è quel sentimento che ti deve guidare!
    L’importante però è trovare un pò di pace con se tessi e con Dio,avere fiducia nel suo amore e davvero se uno non ce la fà da solo..facciamoci aiutare!
    Per me avere una persona con la quale parlare di tutto è stata fondamentale ,purtroppo i religiosi preparati a parlare di omosessualità sono pochi credo che un medico psicoterapeuta sia più adatto,almeno per me è stato così!buona fortuna Elisabetta

  4. Lavinia ha detto:

    Cara Elisabetta,mi ha colpito la serenità e la sincerità della tua testimonianza.A Linda vorrei dire di non disperare,l’omosessualità ha vari gradi e sarà la vita stessa e i tuoi sentimenti a dirti se sei lesbica o bisex.Perchè non dobbiamo,penso,preoccuparci di un aggettivo ma di quanto il nostro amore sia autentico e renda felice noi e la persona amata.Io sono lesbica ma non ho mai negato il mio debole cinematografico per Gerard Philipe,l’attore francese,celebre negli anni 50 e indimenticabile interprete degli eroi di Stendhal:)

  5. Ginevra Brandi ha detto:

    come trasforma l’anima se stessa nelle carezze d’amore, richieste a un Dio così silente e presente, che pure passa in queste mani umane

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