Il cardinale Barragàn e le giraffe

riflessioniRiflessioni di Rosa Salamone, Vicepresidente REFO

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Chi è  il cardinale Barragan che ha fatto sua l’affermazione, ma abbia pare corretto il tiro, secondo la quale omosessuali e transessuali non entreranno nel Regno dei Cieli?
Barragàn è un nemico della Teologia della Liberazione perche fa dell’ortoprassi, invece che dell’ortodossia, la sua guida.
Che cos’è l’ortoprassi?  Il comportarsi come Gesù si comportò, prima ancora che comportarsi come l’ortodossia sostiene. L’ortoprassi, quindi, ci spinge ad occuparci dei poveri, dei senzatetto, degli ultimi e degli sfruttati. Tra i maggiori oppositori della Teologia della Liberazione troviamo proprio Barragàn.

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Gianni Geraci ha detto:

    Purtroppo la stampa italiana funziona a senso unico e, dopo aver dato ampio spazio all’intervista al cardinal Barragan fatta dal sito cattolico conservatore Pontifex Roma, non ha ripreso la notizia, pubblicata da un altro sito cattolico più vicino agli ambienti ufficiali della Santa Sede come Zenit.it, in cui lo stesso cardila Barragan smentisce le dichiarazioni che gli vengono attribuite e ribadisce la tradizionale dottrino in cui si distinguono gli atti dalla responsabilità di chi li compie.
    A questo punto le spiegazioni sono due: o il cardinal Barragan ha effettivamente fatto l’intervista e poi l’ha smentita in seguito alle reazioni che ci sono state, o il sito Pontifex Roma si è letteralmente inventato le dichiarazioni che gli sono state attribuite.
    Quale che sia la spiegazione di questa brutta faccenda che fa fare alla nostra povera chiesa cattolica un’ennesima brutta figura, ci sono da fare alcune considerazioni preoccupate.
    La prima riguarda il fatto che ci sono numerosi personaggi che, per portare avanti le loro battaglie personali, strumentalizzano la chiesa tradendo non solo il messaggio di accoglienza che ci viene da Vangelo, ma tradendo anche la tradizionale prudenza con cui la chiesa stessa dovrebbe interevenire su certi argomenti.
    La seconda riguarda il fatto che ormai, dopo tutta una seria di prese di posizione assurde, prese da numerosi esponenti del magistero cattolico, la stampa non si meraviglia più di niente, quando deve riportare attacchi simili a quello che viene attribuito al cardinale Barragan.
    Non fa niente che questo attacco faccia letteralmente a pugni con il Vangelo. Non fa niente che questo stesso attacco sia al di fuori della dottrina cattolica così come è ribadita dal Concilio di Trento che condanna come eretica qualunque affermazione che esclude apriori qualunque gruppo di persone dalla salvezza. Non fa niente che il quotidiano inglese Telegraph riporti il 2 Dicembre una dichiarazione del responsabile della sala stampa vaticana in cui si sostiene che non é in certi siti che si possono trovare informazioni corrette per conoscere le posizioni della chiesa su certi argomenti.
    Tutte queste evidenze vengono messe in secondo piano e si prende per buono un articolo in cui un giornalista che confonde il cristianesimo con il sanfedismo, cerca di far passare un messaggio che può gettare centinaia di omosessuali nella disperazione.
    E quel che più fa scandalo è il fatto che, dopo aver riportato le sciagurate parole attribuite al cardinal Barragan, nessun giornale abbia ritenuto opportuno riportare le rettifiche che lo stesso Barragan ha doverosamente fatto.
    Mala tempora currunt amici miei. Davvero.
    Gianni Geraci

  2. GK ha detto:

    È vero che il cardinale Barragàn ha parlato d'”omosessuali”, anziché d'”atti omosessuali”, ma immediatamente dopo ha precisato meglio il proprio pensiero dicendo che non entrerà nel Regno dei Cieli chi sta «agendo contro la dignità del corpo». Pertanto ha limitato la propria affermazione solo agli omosessuali CHE PRATICANO l’omosessualità, e che se peccano con deliberato consenso e piena avvertenza senza pentirsi in tempo si danneranno.

    Come al solito si attaccano e strumentalizzano i migliori…

  3. Gruppo del Guado ha detto:

    Credo che sia il caso di riportare la dichiarazione pubblicata dal sito Zenit.org che spesso é utilizzato dalla Santa Sede per pubblicare notizie non ufficiali.

    CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 4 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha smentito di aver mai dichiarato che agli omosessuali è preclusa la via che conduce in Cielo.
    Importanti agenzie informative hanno riferito il 2 dicembre che secondo il porporato messicano “transessuali e omosessuali non entreranno nel Regno dei Cieli”. Quotidiani e pagine web di tutto il mondo hanno rilanciato questi articoli.
    Il Cardinale ha spiegato che la sua dichiarazione è stata estrapolata dal contesto, perché in realtà si era limitato a citare la Bibbia, nello specifico la Lettera di San Paolo ai Romani (1, 26-27), in cui si condanna moralmente la pratica dell’omosessualità.
    “E’ ciò che dice la Parola di Dio, non quello che ho detto io. Che un omosessuale in particolare non si possa salvare non l’ho mai detto, perché si può salvare. Molte volte non si è omosessuali per propria colpa, tutto dipende dall’educazione e dall’ambiente”, ha osservato questo giovedì in una conversazione telefonica.
    “L’unica cosa che posso dire è che perché ci sia una colpa grave, oltre ad essere necessaria la materia grave, c’è bisogno di piena consapevolezza e pieno consenso. Dove manca una di queste tre condizioni, non c’è colpa grave”, ha indicato.
    Il porporato ha ricordato, soprattutto, che non spetta a lui giudicare le persone, ma Dio.
    Nell’agitazione mediatica scatenata da queste dichiarazioni private del loro contesto, alcuni mezzi di informazione hanno chiesto un commento a padre Federico Lombardi S.I., direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che si è limitato a riportare gli insegnamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica.

  4. Lavinia ha detto:

    Al di là di dichiarazioni e smentite,aspetti comunque importanti,un ladrone che ebbe parole di compassione verso Gesù andò nel Regno dei cieli.Perchè Dio dovrebbe proibirlo a priori alle e agli omosessuali?Tante e tanti di noi sono anime buone.

  5. Rosa ha detto:

    Ho come l’impressione che la cosiddetta ” rettifica” o ” chiarimento” di Barragàn ci dia come unica notizia positiva che non sarà il cardinale a gestire chiavi e chiavistelli della porta del Regno dei Cieli, il che francamente è un sollievo, perché per il resto c’è il solito disprezzo e la solita ambigua falsa accoglienza nei confronti degli omosessuali da parte delle gerarchie cattoliche. D’altronde Barragàn non è nuovo a questi misunderstanding con la stampa. Ci fu un altro caso in cui accostò scarafaggi e omosessuali in una metafora che definire infelice è limitarsi ad uno stile sobrio e signorile. C’è poco da salvare quando uno fa di tutto per sfoggiare il suo spirito anticristiano, magari per salire in fretta rampe e scalini vaticani.

  6. Gianni Geraci ha detto:

    L’impressione che ricavo da certe uscite estemporanee del cardinal Barragan è che sia una persona che parla prima di pensare (ammesso sia lui a pensare dopo alle enormità che dice). Di fronte a uno così io credo che l’atteggiamento evangelico sia quello che ci ha insegnato Gesù sulla croce: «Padre perdonalo perchè non sa quello che dice!».

  7. Fabio ha detto:

    di cardinale ha tutto, fuorchè la virtù della prudenza

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