Ho l’AIDS! Ecco perché ho infranto il silenzio su questo tema

no aidsTestimonianza di Rose Atibuni* (Uganda) tratta da Médecins Sans Frontières (MSF) del 14 luglio 2004, liberamente tradotta da Silvia Lanzi

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Sono insegnante in una scuola secondaria e lo era anche mio marito. Un giorno, nel 1990 ha iniziato a sentirsi poco bene e col 1991 la sua salute era veramente peggiorata, ma non riuscivamo a capire perché.
Si trasferì ad Arua da Koboko (ndr cittadine dell’Uganda), dove entrambi insegnavamo, ma non fu d’aiuto. Iniziò ad avere eruzioni cutanee, come le persone lebbrose (che abitavano lì), e peggiorò parecchio.

Sono stata via per un corso e ho riconosciuto i segni e i sintomi dell’AIDS. Gli dissi che doveva fare tutti gli esami del caso ma lui era molto preoccupato. Mi ha detto: “Tu sei mia moglie, perché vieni da me con questo sospetto”. Ma nel suo cuore sapeva di avere l’AIDS.
Nel 1991, fece il test da solo, ma non seppe come dirmelo. Così se ne stette tranquillo per mesi. Nel 1991, andai a fare il test per conto mio e scoprii di essere positiva. Avevo un bimbo che non aveva ancora 2 anni e chiesi se gli potevano fare il test: era negativo.
Ho detto a mio marito: “Ora dobbiamo cominciare da capo”. Era già allettato e i medici dicevano che non sarebbe vissuto a lungo. Mi sono data 6 mesi per pensare e ho deciso che avrei dovuto dirlo ai miei genitori.

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One Comment Add yours

  1. Lavinia ha detto:

    Parlare dell’Aids,testimoniare,diffondere informazioni su cause,contagi,cure,assistere i malati è fondamentale.Importante la testimonianza di Rose,una giovane donna ugandese e grazie a Silvia che l’ha tradotta.Tra i primi libri sull’Italia ricordo il coraggioso Senza vergogna di Ursula Barzaghi sulla scomparsa del figlio ventenne e L’ intruso di Brett Shapiro sul suo amore con il giornalista Giovanni Forte e la malattia di Giovanni.Oggi si annuncia un vaccino per l’Aids e l unica difesa per etero e gay restano i rapporti sessuali protetti.L’Africa è il paese con un altissimo numero di malati e spesso grandi difficoltà a trovare i farmaci retrovirali.Aiutare ogni malato di Aids e di ogni altra grave malattia è un ineludibile dovere morale e un atto di amore per credenti e atei.Aiutare si può in mille modi.

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