No all’omofobia. Come cristiani siamo chiamati a testimoniare il primato dell’amore

chiesa valdeseLettera aperta di Maria Bonafede, moderatora della chiesa valdese italiana, del 23 settembre 2009
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“I ripetuti atti di violenza contro omosessuali e locali frequentati da omosessuali danno la misura di un clima di intolleranza e di pregiudizio contro le diversità che, come cristiani e come cittadini, non possiamo accettare e di fronte al quale non possiamo tacere.

Gli attentati contro gli omosessuali ed alcuni luoghi simbolo sono troppo frequenti per pensare a fatti ed atteggiamenti individuali, comunque deprecabili.

.Leggi tutto…

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lavinia ha detto:

    Condivido pienamente le parole di Maria Bonafede e trovo molto significativo e importante che una donna ai vertici di una chiesa cristiana abbia fatto un gesto concreto,una lettera aperta,contro l’omofobia.Sembra quasi che le continue aggressioni a Roma non siano casi isolati ma una sorta di strategia della tensione,per usare un modo di dire desueto ma molto utilizzato nei drammatici anni 70.Le modalità delle aggressione di Roma sono le stesse dei picchiatori neofascisti di allora.

  2. valeria ha detto:

    Gentilissimi, complimenti per il vostro sito ben curatissimo e chiaro.

    Sono etero e cattolica, vorrei dire che la Chiesa Cattolica non è la responsabile dell’omofobia…ho visto molti laici ed atei veramente senza cuore e senza pietà sui gay e fanno gli ipocriti dicendo che non si deve discriminare nessuno quando IMPLICITAMENTE lo fanno solo per i loro interessi (voto, ecc), e citando la superiorità della razza etero (vedi Darwin), non dimentichiamo che il Nazismo portò molti diversi (gay, handicap, rom, malati di mente) nei lager…E NON era cattolico! Anzi ha perseguitato pure i cattolici! Invece i cattolici se aperti e caritevoli pur non condividendo la stessa ottica della Chiesa Valdese e dei vari gruppi come il vostro, ma davvero si preoccupano della loro persona, e cercano il difficilissimo dialogo…

    Pertanto accusare SOLO la Chiesa Cattolica è veramente penoso e porta fuori strada, ci sono molti “giusti” ma non noti. Si rischia di discriminare anche loro…

    A proposito leggo l’email del padre bisessuale…perchè non aprite un sito ai bisessuali cristiani? A mio avviso credo che soffrano più dei gay perchè pur capendo la differenza, ma non sanno come conciliare il loro stile di vita…

    Cordialissimi saluti.

  3. m. ha detto:

    Cara Valeria, parlo anche io come cattolica ed etero. E condivido la tua affermazione che l’omofobia è presente dappertutto, nella nostra società, e non solo nella Chiesa. Ho frequentato anche io diversi ambienti di impegno politico di impronta atea, altri di impronta più culturale, o anche ambienti dove ci si occupi di tempo libero, e vi ho trovato la stessa omofobia, la stessa paura e dileggio, quando non anche disprezzo, per le persone omosessuali.
    Qui non mi pare si tratti di accusare SOLO la Chiesa, ma piuttosto di porre in evidenza le contraddizioni tra il messaggio di Cristo, così come lo possiamo recepire dal Vangelo e dalle Scritture, e l’atteggiamento, l’interpretazione sostanzialmente omofoba della Chiesa come istituzione. Tanto più che, come molti biblisti mettono in evidenza, nelle Scritture intepretate correttamente non c’è niente che giustifichi la condanna dell’omosessualità.
    Personalmente penso che considerare l’omosessulità alla luce di una lettura delle Scritture senza pregiudizi omofobi, possa permettere di scoprire tutto il potenziale di amore liberante nei confronti di tutte le persone, facendo posto al dispiegarsi dello Spirito nel mondo.
    Credo che la Chiesa, arroccandosi nell’omofobia, perda molto del potenziale d’ amore e liberazione che potrebbe possedere, e che mi piacerebbe recuperasse e posseddesse pienamente. Più che indignarmi, mi duole.
    Vorrei che la Chiesa che sogno non fosse omofoba. Ecco.

  4. Lavinia ha detto:

    Ciao M.,ciao Valeria,condivido i vostri commenti.A Valeria vorrei rispondere che Gionata e Losguardodinoemi sono anche per bisessuali perchè la comunità Glbt è la sigla gay,lesbiche,bisex,trans e naturalmente è aperto e accogliente a tutti:etero,credenti cristiani cattolici e protestanti e di altre fedi,atei.E’ aperto al dialogo,al dissenso,alle critiche e ha anche una nuova grafica più luminosa e leggibile.E’ aperto a chi cerca aiuto,un consiglio,a chi vuole parlare di sè e può scrivere un email a Gionatanews@gmail.com Siamo solo volontarie e volontari e abbiamo webmasters che uniscono qualità umane e sensibilità.Aspetto nuovi commenti sempre aperti al dialogo e intelligenti di M,una cara amica etero del sito,e a Valeria per la sua gentilezza un benvenuta e a presto! Ciao

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