L’arte di ridicolizzare. Il primo Vescovo-lesbica svedese e l’informazione all’italiana

 

newsRiflessioni di Letizia Tomassone,  teologa e pastora della Chiesa Valdese, tratte da Riforma del 10 luglio 2009

 

È possibile ridicolizzare qualunque percorso con un articolo di giornale, basta metterci un po’ di termini storpiati e offensivi, come «pretessa».
È così che un percorso importante compiuto dalla chiesa evangelica della Svezia, di inclusione e rispetto delle scelte di persone dai diversi orientamenti sessuali, viene messo alla berlina dal giornale La Repubblica (A. Ginori, Eva, la vescova lesbica che fa scandalo in Svezia, 1° luglio 2009).

Succede che la Chiesa luterana svedese nomini vescova con un largo consenso una pastora che vive con la sua compagna in un’unione civile, su cui è stata invocata la benedizione durante una cerimonia in chiesa.
Le chiese luterane dei paesi scandinavi, come quelle di diversi Land tedeschi, vivono felicemente e tranquillamente le benedizioni di unioni civili tra credenti dello stesso sesso, e fra questi vi sono a volte anche pastori e pastore.
Ma in Italia l’informazione giornalistica non riesce a sollevarsi dallo scandalismo, né a render conto di un cammino faticoso di conquista di uguali diritti e doveri che sono insiti nell’uscire dal nascondimento e nella promessa solenne di un legame d’amore.

 

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2 Comments Add yours

  1. Lavinia ha detto:

    Ciao Letizia,condivido le tue idee sull’informazione giornalistica che se parla di questioni importanti dovrebbe essere corretta.Un caro saluto.

  2. Eliana ha detto:

    Salve,
    purtroppo non mi sento di condividere questa critica a pieno. Avevo già letto quest’articolo una volta, prima di rileggerlo di nuovo oggi, e non ci ho trovato tutta questa “volontà di ridicolizzare”.
    La descrizione dell’accavallamento delle gambe e del bimbo che gioca mentre la madre celebra la messa, mi sono sembrate solo delle semplici tecniche che si usano quando si scrive un articolo, avendo fatto un’intervista.
    E se addirittura, al contrario, invece di ridicolizzare, si volessero sottolineare queste cose perché entrino anche nell’immaginario dei cristiani italiani?
    Per quanto riguarda la frase «Martin Lutero dice che chiunque può prendere una posizione sulla fede e sulla Bibbia», purtroppo non sono in grado di esprimere un parere, ne so poco o niente.
    Che poi nell’articolo il tema potesse essere trattato mettendo ben a fuoco le questioni più importanti, è indubbio.
    Però io voglio avere fiducia… si comincia con poco!
    Saluti.

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