Voglio invecchiare tra le tue braccia. L’amore ai tempi del Pride

 

storieRiflessioni di Lavinia Capogna

 

Un tema poco affrontato è quello di lesbiche, gay e transessuali della terza età. La terza età è un neologismo che sostituisce la parola vecchiaia, ritenuta offensiva e in disuso.
Il linguaggio è rivelatore: viviamo in una società basata su un impossibile modello di eterna giovinezza, sull’iperattività, su time is money (il tempo è denaro) come dice un noto proverbio inglese.
La velocità è un simbolo: aerei veloci, macchine veloci, motociclette veloci, computer e cellulari veloci, fast food.

 

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sara ha detto:

    sono una Donna che Ama una Donna… non mi sono mai considerata come il mondo chiama una persona come me ( o noi): lesbica o gay… trovo che sia giunto il momento che il mondo ci chiami con il nome che meritiamo: Uomini e Donne che Amano.

    Ma fino a che, saremo noi a chiamarci Gay E Lesbica, ci considereranno sempre diversi. Io non mi sono mai sentita diversa… neanche voi, immagino.

    Sono una Donna Che Ama e credo in Cristo, mio Salvatore. Non sono Cattolica, ma Protestante. Ringrazio Dio del grande dono che mi ha concesso, quello di amare una donna, anche se ancora non so se lei ama me…

    Credo in un mondo diverso, a colori e non in bianco e nero… un mondo dove chiunque possa trovare il suo posto, piccolo o grande che sia…

    Il Regno di Dio che sta per venire con Cristo ha molte facce e molti colori, ma il cuore dell’umanità è uno solo… E’ la sola parte di noi stessi/e che non conosce barriere di alcun genere: va dove deve andare…

    Orsù, rialziamo la testa e ricquistiamo la nostra dignità di Esseri Umani… Quella dignità che Dio ci ha donato in Cristo… A mio avviso, per eliminare i pregiudizi, la gente non dovrebbe definirsi eterosessuale, omosessuale o transessuale, ma persone che amano…

    Tali orientamenti sessuali sono stati creati da Dio, fanno parte della Natura e quindi, della Sua Creazione e Progetto Finale!

    a risentirci, fratelli e sorelle

    Sara

  2. Lavinia Capogna ha detto:

    Cara Sara,non penso che lesbica e gay siano parole offensive.Comprendo il tuo concetto ma nulla tolgono a donna e uomo.Lesbica deriva dall’isola greca di Lesbo in cui visse parte della sua vita la grande poetessa Saffo.Ha quindi un’origine nobile e poetica.Un caro saluto.

  3. sara vinti ha detto:

    cara Lavigna,

    è quello che ho sempre pensato… è vero che la parola lesbica deriva dal nome di un’isola del mar egeo (?); non voglio togliere nulla alla poetessa dell’antica Grecia, ma che cosa c’entra con l’omosessualità femminile e, d’altrocanto, cosa c’entra la parola gay (che in inglese vuol dire felice) con la parola omosessuale?
    Io desidero solo esprimere un pensiero e poter seminare un piccolo seme nel cuore delle persone… per coloro che lo raccoglieranno… quando i tempi saranno maturi a tal punto da non chiamare le persone con certi nomi e nomignoli, allora ci chiameremo tutti/e: Uomini e Donne che Amano… forse, accadrà solo quando Gesù Cristo tornerà a stabilire il Suo Regno di Giustizia, Pace e Amore Eterno…
    Io ci provo a esprimere il mio pensiero e non mi fermerò fino alla morte!

  4. P.G. CRIS ha detto:

    Sara, tu hai ragione e anch’io ho provato sempre molta ‘sofferenza’ ad accettare definizioni, e non solo nel tema che ci riguarda…., ma …. nel mondo si ‘nominano’ le ‘varie’ cose che ci sono…. e anche questa ‘insofferenza’ (uso un termine mio per riferirmi alla tua obiezione, alla tua riflessione, scusa se il termine non rispecchia correttamente la tua intenzione) verso i termini gay e lesbica diventa un appunto a chi si è pure dovuta/o inventare dei termini per definirsi in modo più consono o almeno scelto per questioni ‘storiche’….

    …. al posto di: ….. ‘finocchio’, ‘perverso’, anormale, deviata/o, ecc… per non menzionare le più svariate e molteplici forme ‘variopinte’ dei dialetti locali…

    Ti rendi conto di come ci chiamano volgarmente, ti rendi conto in che mondo viviamo…? ancora!

    Finché ci saranno DEFINIZIONI per noi, io preferisco usare i termini che abbiamo voluto scegliere noi: ‘gay’ per i gay, che è pure così carino, …. che persino le donne se lo sono voluto prendere, perché ‘lesbica’ suonava e suona – purtroppo ancora, ohimé – male!

    Poi le donne che amavano altre donne, quelle più audaci nei movimenti politici e femmisti, hanno deciso di ‘ridare dignità’ ad un termine che di suo non ha niente di indegno e scabroso, al contrario ! – come è stato ricordato da chi mi ha preceduta nella risposta -, un termine che ci riporta alla storia di una delle più grandi figure femminili dell’arte antica, la dolce e passionale SAFFO, la cui scuola era appunto nell’isola di Lesbo.

    LESBO, una delle più belle isole dell’Egeo … diventata ora anche luogo simbolico di vacanze estive delle donne lesbiche da tutto il mondo.

    C’è qualcosa di male in tutto questo?

    E, torno a dire, condivido anche le tue posizioni spirituali, rispetto alla nostra Origine Divina.

    Per esempio a me non piace il termine ‘maschile’ DIO, come la mettiamo?
    Anche quella è stata una ‘definizione’ feroce, perché mutilata della sua parte ‘femminile’….

    GENESI 1, 27: “….creò l’uomo a sua immagine, … maschio e femmina li creò.”

    Per me contano solo le parole di Gesù, … ma è nondimeno interessante notare cosa dice la Genesi a riguardo della natura di ‘Dio’.

    I nomi ci ingannano, ci confondono, … ma per ora servono ancora, cerchiamo di fare chiarezza, senza contenderci nulla, perché … non c’è nulla da contendersi!

    Siamo, prima di tutto, ANIME IN CORPI, ALLA RICERCA DELLA LUCE originaria.

    Che ne pensi, che ne pensate o voi che leggete?

    P.G.Cris di Progetto Naussa

  5. Lavinia Capogna ha detto:

    Cara Sara,comprendo il tuo concetto ma lesbica assume già in sè la parola donna,nel significato di donna che ama le donne.Saffo scrisse meravigliose liriche,che cantava su uno strumento a corde presumibilmente simile ad una cetra.Erano canti d’amore a ragazze e da qui l’origine amore lesbico(dall’isola di Lesbo)o saffico.Gay vuol dire felice o allegro ma nasce anche da una sigla americana(ci sono queste due versione sul termine coniato a fine anni 60 per definire gli uomini omosessuali)Si possono accettare questi termini o rifiutarli ma servono a liberarci dai tanti modi insultanti e volgari che gli omofobi usarono e usano per dire lesbica e gay.Un caro saluto.

  6. Lavinia ha detto:

    Un pensiero che ha relazione solo con la fede: oggi 12 giugno Anna Frank avrebbe compiuto 80 anni.Nata a Francoforte sul Meno il 12 giugno 1929 da un’agiata famiglia ebrea tedesca che emigrò ad Amsterdam nel 33, scrisse la sua vita di reclusa in una soffitta nel Diario.Amava la vita,i fiori,i gatti,le persone,era credente,intelligente e sensibile,morì a 15 anni di tifo nel lager nazista di Bergen Belsen insieme alla sorella Margot di 17.A lei,a Margot e a tutti i bambini e gli adolescenti che oggi vivono la tragedia delle guerre,un caro pensiero.

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