A Napoli abbiamo vegliato. Ponti Sospesi tra … paura e amore

 

veglia2009Testimonianza di Lucia del gruppo Ponti Sospesi di Napoli

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Ponti Sospesi tra … paura e amore. Questa la dicotomia scelta dal Gruppo Ponti Sospesi di Napoli per celebrare i due momenti della Veglia in memoria delle Vittime dell’omofobia, svoltasi presso il Tempio Valdese di Via Duomo (ndr a Napoli).
"Sono esseri umani, ha capito?". Queste parole, semplici, pronunciate dalla madre di uno di noi, ad epilogo di un appello rivolto ad un rappresentante della comunità politica locale racchiudono, come in un flash, il mio ricordo della Veglia in memoria delle Vittime dell’omofobia, svoltasi, qualche giorno fa presso il Tempio Valdese di Via Duomo.

 

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lavinia ha detto:

    Ciao Lucia,grazie per le tue parole.Capisco i tuoi timori sul coming out.A volte aiuta a parlare tra figli e genitori e a liberarsi da stress ma devi valutare anche le conseguenze positive e quelle negative in relazione all’idea che i tuoi cari hanno dell’amore omosessuale e le tue possibilità di affrontarle.Non è un obbligo ma una scelta soggettiva e toccando la sfera emotiva e affettiva è una scelta delicata.Non avere fretta e se e quando te la sentirai sarà il momento giusto.Grazie per il finale del libro di S.Giovanni così bello e colmo di speranza.Un caro saluto a te,ai volontari di Ponti Sospesi e a Napoli. Lavinia.

  2. virginia ha detto:

    molti di noi temiamo di dover dire chi realmente siamo e cosa proviamo , soprattutto in casa! preferiamo adattarci alle convezioni che gli altri ci propinano.

  3. P.G. CRIS ha detto:

    Lucia, salve, sono Cris di Progetto Naussa – Bari: qui accanto il link al sito. Volevo riprendere una tua frase per una precisazione: tu dici “La paura ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi lo strumento di cui troppo spesso il potere politico si serve per il mantenimento di quello che è considerato “l’ordine naturale delle cose”.” Veramente pensi sia solo il potere politico a volere questo e la Chiesa no? A chi dobbiamo il ‘tormentone’ del ‘contro-natura’ ??? se non alla tradizione religiosa cattolica in commistione con il potere politico, essa stessa un potere politico!
    Allora, è vero che non tutte e tutti la pensano alla stesa maniera dentro la Chiesa, ma è ancora pur vero che i ‘sovvertitori’ e le ‘sovvertitrici’ che si fanno guidare dal principio dell’Amore dentro la Chiesa sono ancora molto pochi e poche, da non avere pressocché alcun peso decisionale per ora. Senz’altro il destino è segnato: la nomenclatura vaticana dovrà cedere prima o poi, ma siamo ancora all’alba… e di questo bisogna esserne consapevoli per non finire nel romanticismo spirituale che tutto perdona…e chiude un occhio e anche due, e rimaniamo sempre imbrigliate/ti nelle vecchie logiche dei ‘catechismi’ di facciata.
    La spiritualità è veramente tutt’altra cosa. Se vuoi realizzarti in un cammino spirituale serve ben altro credimi, non certo il Dio legislatore del vecchio testamento… e nemmeno ‘Dio’ così sovraccarico di simboli ‘maschili’ e ‘patriarcali’: bisognerebbe, per correttezza e rispetto a noi donne, inventare un nuovo termine per esprimere il significato ‘Dio’, un termine più amorevole, anche più femminile: perché no? Dovremmo pretenderlo, noi donne, messe a tacere da millenni. Ci hanno usurpato una delle Forze Maggiori della Spiritualità che è lo Spirito Santo: si è persa la memoria – ma puoi chiederlo a qualsiasi esegeta di bibbia – per esempio, del fatto che questo termine proprio in ebraico era “RUAH” termine di genere ‘femminile’, guarda un po’ come i cattolici lo hanno usurpato al genere femminile e lo hanno tradotto col termine ben ‘maschile’ di Spirito Santo, non dimenticando di sottolineare che la Trinità è tutta maschile…
    In India Antica, agli albori delle civiltà, il matriarcato sosteneva la Trinità ‘femminile’…. purtroppo le lotte tra i generi sono un’altra illusione umana legata allo stato dualistico della nostra esistenza: e
    di questo dobbiamo esserne consapevoli per non passare sempre da un estremo all’altro.

    La mia guida è Gesù – il suo esempio di Amore Incondizionato ma allo stesso tempo Giusto; e a Lui mi riferisco quando sbaglio o quando mi perdo, perchè mi illumini nella Verità.

    Per non stancare chi legge passo alla chiusura:
    ti riporto una mia frase partorita proprio oggi, mentre rispondevo ad una donna a proposito di ‘Omofobia Interiorizzata’ nel forum tematico del sito della Comunità Lesbica Italiana ElleXelle:

    “L’Omofobia è solo lo spettro della nostra paura di estinzione.
    Invece l’omosessualità fa pure da calmiere alla sovrappopolazione!…. E non ci dicono nemmeno: Grazie?!

    Ha fatto il giro la battuta!
    Io credo profondamente che tutto quello che è spontaneo in Natura sia Frutto dell’Intelligenza Superiore; gli esseri umani hanno una visione così ristretta, pessimista, e distruttiva della Vita, che hanno paura delle loro stesse costruzioni mentali alla fine.

    Invece ‘affidandosi’ all’Entità Suprema, tutto si dissolve nella Luce dell’Amore, e l’Amore lasciato fluire dà tutta la Forza necessaria per andare avanti e con tanta Forza.

    Ai miei 49 anni ho una Forza che nemmeno a 20 avevo: io so che questo lo devo alla mia ricerca spirituale costante, e di errori ne faccio ancora, ma so che chi mi vede dall’Alto sa anche perché sbaglio e mi perdona, perché conosce in profondità il mio Cuore e i miei percorsi faticosi. Questa Terra è troppo inospitale per chi ha il cuore aperto…e a volte perdo anch’io la pazienza.

    Diceva Lao Tse – uno degli esseri più illuminati che siano esistiti nella tradizione Orientale, parlando del Tao = via giusta
    Il TAO è come una grande Madre, se sei nel Tao, il Tao ti protegge!

    Interessante anche la valorizzazione della funzione ‘protettiva e amorevole’ del ‘femminile’ espressa con il termine Tao.

    Lucia, ti saluto e ti auguro di trovare la Forza e la Strada Giusta per non aver più Paura e conoscere quella Fonte comune da cui proveniamo, l’unica vera risorsa di Vita, Flusso di Amore Universale.
    Tutto il resto, credimi, non andrebbe nemmeno ‘considerato’: la razza umana ha solo combinato tanti guai a se stessa e al pianeta,
    come puoi dar ancora credito alle creazioni mentali umane?

    Solo nell’Amore spontaneo c’è Verità, solo nella Verità – che non ha
    bisogno di parole e ragionamenti – c’è la Saggezza e quindi la Salvezza, questo diceva Gesù, questo è Gesù il Vivente – come lo chiamavano i cristiani gnostici, quelli del Vangelo di San Tommaso, detto anche Il Quinto, quelli che furono osteggiati e perseguitati dai cattolici….

    Ti saluto, e saluto le passanti e i passanti del Blog,

    P.G.CRIS

  4. P.G. CRIS ha detto:

    I DIFETTI

    postato dall’amico Roberto su donfrancobarbero.blogspot.com
    domenica, 24 maggio 2009

    Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
    Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.

    Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati.
    Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
    Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: <>.

    La vecchia sorrise: <>.

    Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto.
    Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
    Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

    Perciò, miei “difettosi” amici, buona giornata e ricordatevi di annusare i fiori dal vostro lato del sentiero…e inviate questo scritto a qualcuno dei (o a tutti i) vostri “difettosi” amici, e non dimenticate il “Difettoso” che l’ha mandato a voi.

  5. P.G. CRIS ha detto:

    Anche l’invio è stato … ‘difettoso’, non ha copiato una parte…
    riprovo, ci sarà un motivo anche a questo?!

     PER LA DIFETTOSA O IL DIFETTOSO

    postato dall’amico Roberto su donfrancobarbero.blogspot.com

    Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
    Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.

    Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua. Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati.
    Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
    Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

    La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho Sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.

    Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto.
    Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
    Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

    Perciò, miei “difettosi” amici, buona giornata e ricordatevi di annusare i fiori dal vostro lato del sentiero…e inviate questo scritto a qualcuno dei (o a tutti i) vostri “difettosi” amici, e non dimenticate il “Difettoso” che l’ha mandato a voi.

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