Anche noi siamo! Basta smettere di tacere

testimonianza-riflessioneRiflessioni di Lavinia

Carissime amiche e amici, quanto ci vorrà perché si capisca veramente che noi lesbiche, gay e trans non siamo marziani ma creature di Dio come le e gli etero? 
Anche noi abbiamo genitori e a volte fratelli e sorelle, anche noi siamo meravigliosi bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani.
Anche noi abbiamo sentimenti, progetti, speranze, idee, dubbi, facciamo scelte etiche, spirituali, emotive, razionali. Anche noi sbagliamo, conosciamo rimorsi e pentimenti.

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. ele ha detto:

    Ciao Lavinia,grazie per aver buttato qua l’argomento , vorrei mettere a fuoco alcune considerazioni generali, che possono essere condivise o meno.
    Anzitutto, come dici tu, l’unica “differenza” tra una lesbica e una etero è l’oggetto (o meglio il soggetto) verso cui è indirizzato il sentimento d’amore e di attrazione,ma questo non è affatto una differenza da poco.Voglio dire, non è come dire che a me piace il gelato al pistacchio piuttosto che la fragola. Se una volta il sesso era una cosa di cui non si poteva neanche parlare, e ne conseguiva che la sfera privata doveva restare assolutamente segreta, tra quattro mura, oggi c’è un’erotizzazione grande della societa’, cioe’ in qualunque ambito si stia, si parli, non si puo’ fare a meno di “scivolare” nell’ambito sessuale, se non direttamente, con battute, riferimenti,allusioni, accenni, complimenti (per poi, comunque mantenere sempre una certa pruderie e ipocrisia bigotta… di facciata).Tra uomini etero, l’argomento principe, a parte il calcio, è la ….lo sappiamo tutti.E tra uomini e donne, in qualsiasi ambito o contesto c’è sempre una comunicazione piu’ o meno esplicitamente erotizzata.E tutto questo avviente partendo da un ASSIOMA: che agli uomini piacciano le donne, e alle donne gli uomini.Punto. Ora nonostante sia il “sesso a far girare il mondo”, non c’è assolutamente una liberta’ sessuale, dove ognuno è legittimato ad essere quello che è, ma una creazione di gabbie ….”la gnocca”, “il cesso” “la puritana” “l ‘isterica” “quella che la da’ via” “l’acida” “la io vorrei ma non posso” “la simpatica amicona”oppure “il figo” “il timido” “lo sciupafemmine” “lo sfigato” “l’amico confidente””quello che basta che respirino”….
    gabbie, pero’ assolutamente rassicuranti e conosciute.
    Ecco che gli omosessuali creano dei “seri problemi” a questo mondo .Prendiamo una lesbica.
    Non solo non è rassicurante, ma scardina tutto quello che nell’immaginario erotico sentimentale una donna “deve”essere o “ci si aspetta” che sia: a parte che magari non risulti cosi’ SEMPRE E COMUNQUE paziente, giustificante, comprensiva, accogliente verso il partner (ma di donne etero cosi’ ne esistono, per fortuna ) una donna SENZA UOMO(inteso come MASCHIO),o meglio che SESSUALMENTE NON SCEGLIE L’UOMO E NON HA BISOGNO DI LUI….è ostico da concepire ed accettare, in un mondo , comunque, “fallocentrico”, dove la donna ha raggiunto livelli di emancipazione, di autorevolezza in molti campi ma spesso sembra per gentile concessione dell’uomo, e comunque non prescindendo mai dal riconoscimento del maschio come colui che ha il potere di valorizzarle (nel senso proprio di DARE VALORE) ALLA DONNA, anche limitatamente al punto di vista sentimentale sessuale.(oddio…una zitella, meglio disoccupata piuttosto…!)
    Infatti penso che le donne lesbiche siano una minoranza tra una minoranza……Per contro, gli uomini gay anche loro scardinano le certezze e i privilegi a cui sono abituati gli uomini etero, proprio in quanto “tradiscono” e in un certo senso rifiutano quel potere, quella lobby, quel “posto al sole” , che consente agli uomini etero, attraverso atteggiamenti, modi di pensare,comportamenti universalmente riconosciuti piu’ o meno”machisti” (duri e sicuri di loro, quasi mai una debolezza, un indugio,poco propensi ad ascoltare il loro lato tenero ed emotivo) nella a vita di tutti i giorni, sul posto di lavoro di avere il controllo e il potere. Purtroppo la MAGGIORANZA delle donne e uomini è quella che ho descritto sopra e anche l’uomo etero e la donna etero che si affrancano da certi stereotipi, e che per fortuna esistono, sono considerati un po’ “particolari”. E il bisogno di appartenenza, di non cantare fuori dal coro è, secondo il mio parere, molto forte.”si teme cio’ che non si conosce”.
    Certo se la conoscenza del mondo gay e lesbico passa attraverso i media…, tra un carro e l’altro
    variopinto e carnevalesco del gay pride, no so che VARCO di comunicazione si possa creare.
    La paura, che è una cosa del tutto irrazionale e di pancia, puo’
    venir meno quando …non c’è piu’ ragione di averne perché al suo posto c’è una sensazione di fiducia, comprensione, di vicinanza reciproca, di immedesimazione in parte …quando il collega di lavoro , l’amica con cui si va in palestra, il vicino con i quali si scambiano sguardi di intesa e magari il sale e lo zucchero, l’insegnante di latino del figlio , l’impiegata di banca cosi’ gentile e competente….sono ANCHE gay e lesbiche,….ANCHE, badate, e non PERO’ o NONOSTANTE.
    Questo presuppone un’inclusione ed un COMING OUT generale, che è poi il grande sommerso di un iceberg di cui vediamo la punta attraverso personaggi pubblici dichiarati che, spesso parlo personalmente ,non mi rappresentano.
    Io son sicura che c’è davvero un mondo CLANDESTINO, di lesbiche gay ,credenti e non, di successo e non, simpatici, ignoranti,appassionati, gelosi, generosi,bugiardi, spocchiosi,
    affabili, che non vedono l’ora di incontrarsi per RICONOSCERSI ed ED ESSERE RICONOSCIUTI….
    Come raccontave diceva l’altro giorno Ivan Scalfarotto ad una conferenza, fino al 1964 le donne non potevano accedere alla carriera di magistratura in quanto si pensava(chi aveva il potere pensava) che non fossero in grado, per quei 3 -4 giorni al mese, di esercitare il loro lavoro in modo equilibrato e con professionalità(!!!!).
    Un divieto dettato da pregiudizi, idee preconcette, stereotipi, misoginia.Oggi le donne magistrato sono piu’ numerose dei colleghi uomini.Chissa’ se anche un giorno cio’ che oggi è maggioranza diventa minoranza …e viceversa.Io lo spero tanto.
    Nel frattempo, come dici tu Lavinia, dobbiamo conoscerci e riconoscerci comunicare, e crescere e diventare forti

  2. Lavinia ha detto:

    Ciao Ele,ti ringrazio per le tue parole e la tua attenzione al mio piccolo scritto.La tua è un’analisi molto accurata e che denota una vasta cultura.La visione media della sessualità che tu descrivi è molto deprimente e temo realistica.La sessualità dovrebbe essere un felice incontro fra due persone che si amano e quindi un atto di grande tenerezza reciproca.Naturalmente le lesbiche sono rivoluzionarie perché mettono in crisi il maschilismo.Unica cosa i Gaypride non sono carnevaleschi ma a volte provocatori perché molti gay sono stufi di repressioni.un abbraccio grande,Lavinia.

  3. Lavinia ha detto:

    Care lettrici e lettori,riceverete sempre una risposta alla mia piccola rubrica su Noemi così insieme potremo dialogare,confrontarci e crescere insieme grazie.

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