Saffo e le ricordanze d’amore

Avrei davvero voluto morire
quando lei mi lasciò in affannoso pianto
tra molte cose dicendomi ancora:
“Come soffriamo atrocemente, Saffo,
io ti lascio contro il mio volere.”
ed io a lei rispondevo:
“Va’ serena e di me serba il ricordo.
Sai quanto ti ho amata.

Se mai tu lo dimenticassi, sempre
io ricorderò i bei momenti che vivemmo.

Quando di corone di viole
e di rose e di croco, accanto a me
ti cingevi il capo gentile,
e mettevi intorno al collo

ghirlande intrecciate di fiori.

E cosparsa di essenze profumate
sul morbido letto ti saziavi,
né mai vi furono danze
nei sacri boschi a cui fossimo assenti…”

.

Di lei sappiamo poco o nulla con certezza, la sua vita rimane avvolta, per larga parte, da leggende e sussurri, eppure i versi frammentari lasciatici da Saffo di Lesbo (VI – VII secolo a.Cr.) ancora oggi ci conquistano e la confermano poetessa d’amore.

Un amore che fu sottile e al tempo stesso febbre di passioni, tenerezza e gelosia che si riversò soprattutto sulle amiche e le fanciulle che frequentavano la sua scuola.

Il rimpianto delle esperienze passate che si proiettano sempre nel presente, la tensione persistente tra il tormento degli affetti e la loro possibilità di rinnovarsi continuano a risuonare nei suoi versi e in questo suo frammento poetico che mi è caro.

.

[ Videoclip di Viole, singolo dei Deasonika tratto dall’album Tredicipose, 2008 ]

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15 Comments Add yours

  1. Lavinia ha detto:

    Ciao,bellissima la lirica e anche il tuo pensiero.Saffo fu molto stimata dai contemporanea e dai posteri Greci.Alceo la chiamò ‘dolceridente’,Platone ‘Decima Musa’.i suoi frammenti lirici denotano sensibilità e grazia e un senso profondo del divino.Nei sentimenti amorosi è nobile ed è amante della natura.fa parte come Omero,Talete,Socrate,Platone,Sofocle,Ippocrate e tanta gente sconosciuta dei grandi spiriti Greci.Anche S.Giovanni evangelista visse in un’isola sacra della Grecia fino a forse 100 anni e scrivendo e predicando.Simone Weil coglieva un nesso tra ellenismo e cristianesimo ma a questo dovrebbero rispondere altri mistici o teologi sapienti.io non so.grazie.abbracci.

  2. Lavinia ha detto:

    Ciao,bellissima la lirica e anche il tuo pensiero.Saffo fu molto stimata dai contemporanei e dai posteri Greci.Alceo la chiamò ‘dolceridente’,Platone ‘Decima Musa’.i suoi frammenti lirici denotano sensibilità e grazia e un senso profondo del divino.Nei sentimenti amorosi è nobile ed è amante della natura.fa parte come Omero,Talete,Archimede,Pitagora,Socrate,Platone,Sofocle,Ippocrate e tanta gente sconosciuta dei grandi spiriti Greci.Anche S.Giovanni evangelista visse in un’isola sacra della Grecia fino a forse 100 anni,scrivendo e predicando.Simone Weil coglieva un nesso tra ellenismo e cristianesimo ma a questo dovrebbero rispondere altri mistici o teologi sapienti.io non so.grazie.abbracci.

  3. Classici Proibiti ha detto:

    Le traduzioni italiane di Saffo sono quasi tutte censurate, castigate dagli scrupoli moralistici come da quelli filologici.

    Ecco qui una versione che finalmente restituisce appieno tutto il suo libero e ardente erotismo:

    http://classiciproibiti.blogspot.com/2009/05/saffo-amore-lesbico-e-piacere-solitario.html

  4. Lavinia ha detto:

    Ciao,la censura purtroppo è sempre esistita per ragioni politiche e sociali.Io non ho studiato il Greco antico ma su Saffo salverei le meravigliose traduzioni di Salvatore Quasimodo almeno per la loro stupenda musicalità.Un caro saluto.

  5. classiciproibiti ha detto:

    Vedo che sei una conoscitrice e un’amante della poesia del Novecento, il che ti fa onore.

    In effetti, Quasimodo seppe come pochi rendere attuali e vicini a noi i lirici greci.

    I maligni dicevano anche di lui che non sapesse il greco antico, e traducesse a orecchio, o scopiazzando altri traduttori. Poi sono stati ritrovati i testi originali su cui lavorava, e in cui annotava pazientemente, umilmente, parola per parola, tutti i vocaboli italiani corrispondenti a quelli greci.

    Già, musicalissime le traduzioni da Saffo, ma anche quelle un po’ castigate.

    Tramontata è la luna
    e le Pleiadi a mezzo della notte;
    anche giovinezza già dilegua,
    e ora nel mio letto resto sola.

    Terso e melodioso, come un notturno di Tasso o di Leopardi.

    Ma Saffo, nel testo, dice kateudei (o kathairei, a seconda delle varianti); dunque “gode da sola”, in pratica si tocca pensando all’amica desiderata, che non è venuta a farle visita.

    Discorso analogo per le cose molto interessanti che Saffo e le sue amiche (in un passo giunto in forma frammentaria, non per censura ma per il papiro danneggiato) facevano sui “morbidi letti”…

  6. classiciproibiti ha detto:

    Kateudo e kathairo, ovviamente, prima persona….

  7. Lavinia ha detto:

    Ciao,amo quasi tutta la poesia che in poche parole esprime l’anima di un poeta.Non riesco ad entrare nel tuo sito ma ci riproverò.Da come scrivi intuisco che tu sia uno scrittore o una scrittrice.Quali altre poetesse lesbiche o poeti gay sono stati censurati o tradotti in modo non fedele ai testi originali?Grazie.Un caro saluto.

  8. classiciproibiti ha detto:

    Mi dispiace molto per il malfunzionamento del sito.

    So che su blogspot ci sono stati lavori di manutenzione nelle ultime ore.

    L’indirizzo è comunque:

    classiciproibiti.blogspot.com

    Io sono un insospettabile e noiosisimo/a autore/autrice di saggi critici e filologici che preferisce, vilmente, restare anonimo/a, e si serve della rete come di un potente scudo ma nel contempo, paradossalmente, come di un amplificatore. Ma prima o poi qualcuno mi riconoscerà dal mio stile.

    L’omosessualità nella poesia medievale, ad esempio, è stata lasciata in ombra, quasi come se nel cristiano medioevo l’amore che non osa pronunciaire il suo nome non potesse esistere.

    Eppure, a parte la “cortesia omosessuale” dei rimatori giocosi contemporanei a Dante, “Rosa fresca aulentissima” (il celebre contrasto) parrebbe alludere, come ricorda Dario Fo, all’omosessualità femminile. Non a caso, il testo ha tanto imbarazzato commentatori e storici della letteratura.

    Nel mio sito, vedi per ora le versioni, esplicite, da Verlaine-Rimbaud.

    La traduzione è una potentissima e pericolossiima arma di censura.

  9. Lavinia ha detto:

    Ciao,rispetto la tua scelta di restare anonimo o anonima.Conosco Cielo D’Alcamo e il dolce stil nuovo.Ho letto quei fantastici libri in cui Dante parla di Beatrice “La vita nuova”e la “Divina Commedia” e i poeti bolognesi e toscani.Certo la censura è sempre un tradimento agli autori e ai lettori.Tra i molti poeti il mio prediletto è Giacomo Leopardi.Limpido e stupendo come la musica di Mozart.Perché non scrivi un articolo per Noemi su amore lesbico e censura e lo invii a gionatanews@gmail.com ?Ti va?Un caro saluto.

  10. classiciproibiti ha detto:

    Accetto volentieri, e ringrazio della disponibilità.

    Che l’omosessualità (come l’autoerotismo, altro tabù innominabile) non sia certo inconciliabile con un autentico spirito cristiano, o in senso lato religioso, balza agli occhi dallo studio (a tacer d’altro) del religiosissimo Medioevo, in cui (benché umbratile, benché sommersa e pudicamente occultata, ma impossibile da soffocare), l’omosessualità esisteva, e anzi in certi ambienti mercantili e borghesi veniva fatta oggetto (almeno quella maschile, ché quella femminile, più che venir condannata, sembrava restare un inquietante, inviolabile e dolcissimo mistero) di bonaria, vivace ed estrosa ironia, più che di rigetto e di anatema.

    classiciproibiti.blogspot.com

  11. Lavinia ha detto:

    Ciao,se scrivi all’e mail di Gionata.org ti potrai mettere in contatto con i webmaster del sito.Un caro saluto con amicizia e stima.

  12. gemma ha detto:

    ciao scusate per caso ho letto questi commenti… non riesco ad accedere al sito classiciproibiti … non esiste più? l’argomento mi interessa molto nche per ragioni di studio. grazie dell’attenzione.

  13. gemma ha detto:

    ciao scusate per caso ho letto questi commenti… non riesco ad accedere al sito classiciproibiti … non esiste più? l’argomento mi interessa molto nche per ragioni di studio. grazie dell’attenzione.

  14. Lavinia ha detto:

    Ciao Gemma,io visitai una volta a maggio il sito segnalato ma non saprei dirti se esiste ancora,nè so chi fosse la persona anonima che scriveva.Magari potresti provare a inserire un annuncio a proposito su Noemiforum se ti va di iscriverti e su siti letterari sperando che lui o lei li legga.Un caro saluto.

  15. francesco ha detto:

    viva i froci e le lesbiche!

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