Mia figlia è lesbica: "aiutatemi a capire"

testimonianzeLettera di una madre, risponde Umberto Galimberti, tratta da D La Repubblica delle donne n.622 del 8 novembre 2008, p.274

Una madre Scrive a una rivista femminile: “Mia figlia mi ha confessato di essersi innamorata della collega…  a distanza di tre mesi da questa scoperta, mi sento forse peggio”. Purtroppo ancora oggi affrontare l’omosessualità dei propri figli, per un genitore, non è facile e nel caso delle figlie è spesso complicato dai tanti tabù che ancora circondano l’omosessualità femminile.
Perciò come non comprendere questa madre che, al termine della sua lettera, scrive: “aiutatemi a capire”. E voi, al di là della risposta data da Galimberti, cosa gli avreste risposto? Pensateci! Siamo sicuri che, nei prossimi giorni, altri leggeranno questo post ponendosi le stesse domande.

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33 Comments Add yours

  1. maria ha detto:

    Alcuni degli interrogativi che si pone la Sig.ra, autrice della lettera, sono anche i miei!
    Buongiorno….mi ci aggiungo anch’io a questo blog. Solo 10 mesi fa non pensavo neanche lontanamente che avrei frequentato un sito di questo genere!
    Però mi ritrovo ad aver bisogno di un sostegno per affrontare questa realtà della quale sono venuta a conoscenza a marzo: mia figlia 16enne ha avuto il coraggio di comunicarcelo una sera dopo che mio marito l’ha “spinta” a venire allo scoperto. Praticamente le ha dato la possibilità di cogliere l’occasione di dirlo intavolando il discorso ma prendendolo alla larga perchè era da qualche settimana che lo avevamo intuito ma finchè non c’è “qualcosa” che ti da la certezza che le intuizioni sono corrispondenti al vero cerchi inevitabilmente di convincerti che ti stai sbagliando. Nelle varie fasi che hanno preceduto l'”ammissione” è come aver ricevuto un sacco di “botte” che mi hanno tramortito a più riprese. Le fasi successive invece sono state caratterizzate da dolore quasi fisico e da un’alternanza di momenti in cui accantono il pensiero a momenti in cui mi estraneo dalla mia mente perchè non sono ancora in grado di credere che “questa realtà” mi riguarda, riguarda mia figlia..non sono in grado di guardarla con gli stessi occhi, tante volte mi capita di riversarle addosso la rabbia che ho dentro e che capisco essere un problema mio…i primi giorni dopo la rivelazione le ho perfino detto che non riuscivo neanche a toccarla nonostante lei mi cercasse il contatto con un abbraccio…..mi vergogno per tutte queste mie sensazioni ma sono quello che provo

  2. Lavinia ha detto:

    Ciao Maria,hai fatto bene a scrivere.Sei la benvenuta in questo sito.Ti ringrazio per aver espresso la tua reazione e il tuo stato d’animo.Pensa però che ogni conflitto,ogni rabbia si supera utilizzando l’amore.Tua figlia è SEMPRE tua figlia.Anni fa conobbi una ragazzina di 16 che morì di una rara malattia.Era dolce e buona.Pensa che tua figlia grazie a Dio è sana.Pensa che l’amore è sempre amore sia se rivolto verso un ragazzo sia verso una ragazza.Pensa che l’omosessualità è innata e che è una variante dell’amore sentimentale.Pensa che tua figlia ha bisogno di te e tu hai bisogno di lei e lei anche se innamorata di una ragazza è la stessa persona di quando tu e tuo marito non sapevate.Riavvicinati a lei con amore.Maria,L’AMORE E’ LA VIA MAESTRA.Abbraccia tua figlia e dille che tu ci sei,che imparerai a capirla,che dovete fare un percorso INSIEME,che l’ami.Tu e tuo marito l’avete generata nell’amore,lascia che lei viva il suo amore.Se hai bisogno puoi rivolgerti all’Agedo,associazione genitori di omosessuali

  3. paola ha detto:

    purtroppo anche per me la stessa cosa. Mia figlia a 17 anni inizia a fraquentare una persona del suo stesso sesso conosciuta sul web. Mente in continuazione si inventa storie assurde per poterla frequentare. La salvo da questa situazione a rischio (la ragazza è seguita da uno spichiatra per grosso problemi comportamentali. Ciò lo sostiene la sua famiglia che mi prega di dividere le due ragazze. Io lo capisco da subito per come si comporta la ragazza in casa mia. Cerco di farglielo capire a mia figlia , a lungo andare capisce anche lei poi si lasciano. Anno della maturità scelta dell’università. Entra in una prestigiosa università milanese: il dubbio la lascio andare? Non mi sento tranquilla la ritenevo una ragazza matura, ma non lo è: non ha saputo riconoscere una situazione pericolosa. Mi dice di aver capito forse ammette a modo suo di aver sbagliato, conclusione la lascio andare per darle prova di fiducia. Il padre non appoggia la mia scelta discutiamo a lungo, viviamo separati da alcuni anni, ma in buoni rapporti. La conclusione è che la lasciamo andare è una buona opportunità per il suo futuro, ha dimostrato di avere sempre interesse per lo studio, ma il dubbio di suo padre rimane, se le succede qualche cosa è causa tua sostiene. Io lo conosco non ha voluto mai prendersi le sue responsabilità , fa parte del suo carattere e decido di appoggiarla. Ora vive a Milano frequenta il terzo anno di università. Continua a vivere mentendo e sostenendo che il suo orientamento sessuale è sempre lo stesso: è attratta dalle donne. Prima sosteneva di essere bisex, ora ha di nuovo una relazione con una ragazza che dice anche lei di essere attratta da entrambe i sessi. Contemporaneamente ne fraquenta un’altra e le giura fedeltà, esce anche con dei ragazzi con i quali non so in che rapporti sia. Io non ci capisco più nulla. Lei non apprezza i sacrifici che faccio in prima persona per poterla mantenere in una città che non è la sua , in una costosa univesità. Dice che questo è normale che tutti i genitori si assumono degli impegni per i propri figli. Questa estate colgo l’occasione pe r mandarla a NY presso una famiglia conosciuta per perfezionare la lingua per un periodo di 35 giorni . La iscriviamo in una scuola di linqua che dovrebbe frequentare tutte le mattine. Morale lei frequenta la scuola per 20 g. poi decide di allontanarsi dalla famiglia e dalla scuola per altri dieci. Si fa raggiungere dalla sua amica, la quale la ospita presso un loro amico sulla 5 strada e trascorre 10 g. in perfetto relax. Tutto senza renderci partecipi. Pensava che non si venisse a sapere. Io sono davvero delusa, sono avvilita sto passando gli stessi momenti che sta attraversando la sig. non riesco ad abbracciarla, non riesco a capire cosa posso aver sbagliato con questa figlia e per di più non riesco a informare il padre su questo ultimo fatto. Non so decidere se darle una lezione di vita facendola rientrare, ma temo che non accetterebbe e si accontenterebbe di lasciare l’università per trovare un lavoro. Gli hanno offerto di fare la modella , è una ragazza molto bella slanciata con un fisico perfetto per il ruolo, ma io da sempre la dissuado perchè preferisco che termini l’università e trovi un lavoro più adatto ai suoi studi. Fino a poco tempo fa la pensava così anche lei, ora non lo so più. E’ davvero difficile comunicare si è rotto qualche cosa fra noi, e io in verità non ho più la forza ed il coraggio di combattere.

    UNA MAMMA DISPERATA

  4. Lavinia ha detto:

    Gentile signora,ha fatto bene a scrivere a questo sito.Dal suo testo non ho ben compreso se la sua disperazione sia causata dall’orientamento omosessuale di sua figlia o da un modo di vivere che un tempo si sarebbe detto spregiudicato.Ma se il problema,signora Paola,è che lei non riesce ad accettare l’omosessualità la invito senza indugi a contattare l’Agedo,l’associazione di mamme e papà di figli omosessuali.Potrà conoscere genitori che hanno vissuto situazioni simili alle sue e trovare aiuto.Le ricordo che essere lesbica non è un male,non è un peccato,non è un disturbo psicologico,non è una malattia ma un’orientamento innato e che può rendere felici.Cordiali saluti.

  5. Fabio ha detto:

    Cara Paola, le tue preoccupazioni di genitore mi sembra vadano lette in due modi. Prima di tutto sei preoccupata perchè pensi che il rapporto con tua figlia non sia improntato alla sincerità, temi per il suo futuro, non ti senti ricompensata degli sforzi che hai fatto e che stai facendo ecc. Queste dinamiche genitori-figli penso siano molto diffuse e l’omosessualità non c’entra nulla. In secondo luogo, però, non è chiaro se accetti che tua figlia abbia una compagna e non è chiaro quanto le tue convinzioni in merito – e quelle di tuo marito- abbiano giocato un ruolo e lo giochino tuttora. Mi permetto di sostenere, in generale, che le aspettative che i genitori dovrebbero avere per i figli omosessuali dovrebbero essere le stesse che per hanno i figli eterosessuali, e cioè che si trovino una brava ragazza o un bravo ragazzo, con cui trascorrere preferibilmente tutta la vita. I nipoti sono una grazia del Cielo, ma -scusate tanto- da un figlio omosessuale – da che mondo e mondo- si può pretendere tutto ma non dei nipoti (a meno di affidi, adozioni laddove consentiti o anche metodi fecondativi non tradizionali, ma qui entriamo in un campo minato). D’altra parte, i nipoti non si possono “pretendere” neanche da un figlio eterosessuale…! Quindi, una volta regolate nel modo giusto le aspettative, non resta che incoraggiare e sostenere i figli in un cammino di vita responsabile e, se siete credenti, nel comune cammino di fede.

  6. Saverio ha detto:

    Buongiorno,innanzitutto premetto che il mio giudizio non si rifà a nessun ramo ideologico politico e non deve essere inquadrato come tale;il mio giudizio è puramente naturale e dato il fatto che ci riteniamo una democrazia,deve essere rispettato e non inquadrato per forza in un sistema che delinea e traccia la personalità di un essere umano secondo la sua espressione;purtroppo a volte si pensa solo a prendere una posizione per quello che è,non per quello che veramente si pensa.
    Ad ogni modo voglio soffermarmi su questi post di madri affrante e inermi di fronte a queste situazioni che le riguardano nel profondo.
    Non vergognatevi di quello che state facendo,non bloccate in nessun modo il vostro pensiero,non state a sentire chi predica e chi vi vuol convincere che l’amore è l’unica strada,non è vero secondo il mio pensiero ovviamente.
    Purtroppo la situazione delle vostre figlie è cosi,nessuno ci può fare qualcosa,ad ogni modo rimangono sempre sangue del vostro sangue e dovete provare del bene verso di loro.
    Rimane un punto fermo però del mio giudizio.Voi dite che l’amore è la via maestra(riferimento alla risposta di Lavinia);no l’amore è solo qualcosa su cui appoggiarsi nel momento della tristezza in questi casi e lo sapete benissimo questo;è un ultima spiaggia direi.
    Una madre ed un padre che ricevono questa notizia sono sconvolti ed è giusto cosi,perchè queste e mi dispiace dirlo,sono e rimangono pur sempre devianze sessuali che non esistono in natura,c’è poco da fare;a volte sento dire che bisogna essere liberali etc etc,e va bene…se una coppia rimane nel suo e non fa del male a nessuno,perchè no?Ma non appena vedo trasmissioni con un eccesso di esibizionismo,di sfarzo e di moine,mi viene il sangue al cervello e non potete impedire che altre persone come me cambino pensiero vedendo questo,perchè torno a ripetere che la natura non voleva questo!
    Mio figlio deve crescere nell’amore,ma non può credere giusto che l’omosessualità sia uguale all’eterosessualità,NON è UGUALE….Nono avete nessun diritto di far credere questo al mondo.

    Cordiali saluti a tutti.

  7. Lavinia ha detto:

    Ciao Saverio,hai fatto bene a scrivere e anche se non condivido le tue opinioni rispetto te come fratello in quanto io sono cristiana cattolica.Per me l’omosessualità femminile e maschile è una variante naturale dell’amore sentimentale.L’amore in senso universale per me è la via maestra perché è l’amore universale da cui nasce la non violenza,il rispetto,la comprensione,il perdono.Il mio maestro Gesù ha detto:Ama il prossimo tuo come te stesso.Pensaci,Saverio.Cordiali saluti.

  8. Saverio ha detto:

    Ti rispondo subito Lavinia,dicendoti che io non sono un credente ma chiaramente rispetto chi ha fede perchè ritengo che ognuno si possa aggrappare a qualsiasi scialuppa di salvataggio se lo ritiene opportuno per se stesso; quello che dici è giustissimo dal punto di vista di una credente quale sei(scusami se mi permetto di darti del tu).
    Ma ci sono molte persone come me che non lo sono e che quindi questo amore universale lo assimilano in maniera differente,più con fatti concreti che astratti come potrebbe essere la preghiera,(non ti nego che io molte volte da solo senza professare niente a nessuno sono andato in chiesa,in silenzio,ma più affascinato dal motivo della sacralità della cosa, invece che dalla fede).
    Questo per dirti che se ad una persona atea,inizi col dire Gesu ha detto,mmm diciamo che non fa molta presa,anche se è giusto amare il prossimo ,non deve diventare un imposizione,perchè la chiesa non è GESù,è solo uno strumento che lo sfrutta e che quindi lo impone.
    Comunque io dico solo(riferito al post)che non possiamo insegnare alle nostre generazioni future che le relazioni quale esse siano con uomo o donna siano sullo stesso piano,mi sembra ovvio che non lo sono,non mi sembra di essere un pazzo a scrivere queste cose!Ti faccio un esempio del perchè credo che il razzismo inteso proprio come incapacità di assimilare un concetto e quindi di credere in un dogma ben preciso non è sempre ritenuto sullo stesso piano;
    Festival di Sanremo,Povia canta una canzone: Luca era gay.Polemiche a non finire da parte della comunità omosessuale…perchè?
    Uno che era gay e poi è diventato etero….è un problema?Qualcuno l’ha cantato con un secondo fine?…Non credo proprio….ma intanto la comunità omosessuale può protestare perchè sa di essere intoccabile,si nasconde dietro ad un grande muro chiamato MARTIRIO,NESSUNO OSI TOCCARE GLI OMOSESSUALI…ed intanto ci marciano sopra…dicendo quello che vogliono…quindi coltello dalla parte del manico per gli omosessuali OMO 1 ETERO 0.
    Invertiamo le cose…cosa sarebbe successo se la canzone fosse stata Luca è diventato gay?Assolutamente niente…tutti zitti…va bene cosi…anzi..se qualcuno solo si provava a dire qualcosa veniva inquisito come omofobo…OMO 2 ETERO 0….
    Ti sembra giusto?
    E’ questo che chiami amore?E’ questo che chiami rispetto..
    Pensa anche tu su questo….
    Cordiali saluti
    Saverio

  9. Fabio ha detto:

    Caro Savero, ho letto attentamente i tuoi interventi. Ti poni in una prospettiva di “non credente”, che è piuttosto “fuori dal coro” rispetto al classico stereotipo dell’ateo liberale alla Zapatero.

    Credo che a te, le nostre “pippe mentali” teologiche sulla sessualità umana interessino ben poco. Tu fai riferimento alla NATURA e sostien chei l’omosessualità non esiste “in natura”. Forse non sai che l’omosessualità esiste eccome in natura.

    Siamo stati culturalmente condizionati per secoli a considerare l’omosessualità come non riproduttiva o addirittura controproduttiva, quando proprio in natura potrebbe esserci un ruolo evolutivo nella presenza di questa condizione “naturale” che viene espressa in una piccola minoranza di individui delle specie più varie. Ad esempio, scrive Bagemihl, l’omosessualità potrebbe essere uno dei meccanismi di regolazione della popolazione o potrebbe servire per aumentare le possibilità di accoppiamento fra eterosessuali. Secondo altre teorie, il ruolo sociobiologico dell’omosessualità sarebbe quello di prevedere individui in grado di poter dare cure parentali o alimentari a orfani di parenti stretti (c.d. teoria dello “zio gay”).

    Per approfondire il tema, vedi le ricerche del biologo Bagemihl:
    http://www.amazon.com/Biological-Exuberance-Homosexuality-Diversity-Stonewall/dp/031225377X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&s=books&qid=1256315895&sr=8-1

  10. m. ha detto:

    Mi rivolgo a Saverio e alle madri di cui sopra. Penso di poter capire le loro perplessità, poichè sono anche io etero, e fino a poco tempo fa non avevo idea di cosa in realtà fosse l’omosessualità. Nel senso che si, da persona democratica e civile, pensavo che anche gli omosessuali hanno i loro diritti, che non è cosa bella maltrattarli, etc. ma che fondamentalmente NON mi riguardavano, Ero indecisa se pensare che fossero il risultato di una malattia, o di un percorso di sviluppo in qualche modo deviato. Che fossero persone del tutto normali, no, non lo pensavo. Fino a quando ho fatto, come si può dire? “un incontro ravvicinato”… forse davvero del terzo tipo. Ecco: mi sono innamorata, nel vero e più profondo senso della parola, di un uomo splendido, con tutte le qualità che ho sempre desiderato in un uomo, ma che non mi ero accorta fosse omosessuale.
    Fino a quando lui (incolpevole del mio innamorarmi di lui), con tenerezza ma con fermezza mi ha detto come stavano le cose, spiegandomi così anche come mai la nostra rimaneva (dolorosamente per me) una amicizia casta.
    Penso di capire le perplessità di Saverio e delle madri, perchè prima di allora non avevo mai avuto modo di conoscere davvero, di comprendere, di entrare, in qualche modo, nel mondo omosessuale, E, rimanendo nei miei pregiudizi (per quanto “buonisti”) la mia convinzione era pur sempre che l’omosessualità non mi riguardava, era davvero altro da me.
    La domanda fondamentale con cui mi sono confrontata dopo che ho saputo della omosessualità della persona che amavo, era: “lo posso amare lo stesso?”. E soprattutto, cosa significa “amare”?. Io ero convinta di esserne innamorata, nel migliore e più profondo senso della parola, ma così, che senso aveva questo mio amore?
    Oggi benedico quell’incontro e quella rivelazione, perchè siamo amici, profondamente amici, e ciò mi ha permesso di conoscere la sua sensibilità, i suoi sogni, i suoi desideri, la sua storia, le sue fatiche, si, insomma, di continuare ad amarlo in un modo rispettoso della realtà. E di accettare anche il suo compagno.
    Io ho due figli maschi, adolescenti. Mi chiedo, a volte, cosa farei nel caso fossero omosessuali. Ebbene, so,(ma lo so con l’esperienza di oggi) so che avrebbero ancora più bisogno del mio amore di madre, e del mio sostegno, perchè crescere nella nostra società sostanzialmente omofoba, ed essere omosessuali (cosa che, ricordiamolo sempre: non è una scelta e neppure una malattia), è una strada dura e irta di sofferenza, e c’è davvero bisogno che almeno il genitore accetti, sostenga, ed ami, sempre e nonostante.

  11. Lavinia ha detto:

    Cara M. bella la tua testimonianza che dimostra ancora una volta che le vie del Signore sono infinite.L’amore(fraterno,sentimentale ecc.ecc.)è la via maestra per cambiare in meglio e vivere bene.Grazie per la tua sensibilità e sincerità.

  12. Anonimo ha detto:

    mia figlia no

  13. L. ha detto:

    io sono una ragazza omosessuale di 17anni..e da quanto hanno scritto alcune madri,oggi ho quasi paura di dichiarami..sono terrorizzata da quello che avete detto..e se anche mia madre non avesse più il coraggio di guardarmi in faccia? di abbracciarmi?…non avevo mai considerato queste eventualità,perchè quello che sono,per me,è la cosa più naturale di questo mondo,

  14. lucia ha detto:

    sono la madre di una ragazza dolcissima affettuosa e molto brava in tutto ciò che fa
    da circa un anno mi dice che lei prova attrazione sessuale solo per le donne
    che riesce a provare dei sentimenti (l amore ) solo per persone del suo stesso sesso
    e dice anche che lei non si sente una donna ma un uomo, per cui per lei è la cosa piu naturale del mondo…
    io dal canto mio non vi dico come sono disperata.. al punto tale che anche se mi sforzo di essere quella di sempre non riesco più ad abbracciarla , a baciarla, perfino quando ascolta canzoni sentimentali
    che prima per me era la naturalezza ora anche quelle canzoni mi appaiono viscide
    vi ricordo inoltre che prima io se qualcuno avesse avuto questo problema l avrei assolutamente capito..
    sono una persona molto comprensiva ma MIA FIGLIA NOOOOO!!!!
    si fa presto a parlare di amore comprensione ecc ecc quando però non ti riguarda da vicino….
    io vi giuro che la mia vita è molto cambiata ora e che io purtroppo non lo acceterò mai !!
    mi ha spezzato il cuore ed anche se per lei non è cambiato niente io non riesco piu ad essere quella di prima purtroppo…..

  15. cinzia ha detto:

    sono la figlia omosessuale di una madre che 25 anni fa ha gridato MIA FIGLIA NO!! ricordo benissimo il dolore radicale profondo bruciante che ho provato nel momento in cui mi ha detto che non riusciva neppure piu` ad abbracciarmi perche`, senza poterci far nulla, quasi provava schifo nei miei confronti.
    e` passato tanto tempo, ora ho 40 anni, ho accumulato molte esperienza, buone e cattive, sulle spalle, mi sono corazzata molto di piu`, non ho mai smesso di cercare mia madre nonostante le infinite incomprensioni intercorse tra noi. e neppure lei ha mai smesso di cercarmi, e soprattutto di amarmi.
    ora, che papa` non c’e` piu` e mio fratello e` da tempo sposato, siamo rimaste io e lei. ancora bisticciamo a volte furiosamente ma siamo indivisibili. lei ha capito che io sono onestamente ed inevitabilmente omosessuale, accetta le mie scelte di vita da me compiute in piena coscienza, anche se, come posso non comprenderla, le mancano tanto i nipotini che aspettava da me. stasera ceniamo insieme io lei e la mia compagna. questo cammino e` stato possibile perche` l’Amore, consapevolmente cercato e professato, ha prevalso. toccare il fondo della disperazione permette alle persone di incontrare la Verita` e a testa alta, rimanendo nella Verita`, uscire dal baratro e camminare. Sono fiera di mia madre, e so che lei e` fiera di me. Il cammino e` lungo e duro, ma e` possibile, e alla fine c’e` la Vita, quella vera.

  16. Valentina ha detto:

    Il coming out è difficile , ma i genitori dovrebbere capire che i figli sono sempre figli e bisogna amarli per quello che sono . Nonostante provengo da una famiglia “militarizzata” , sono tutti ufficiali e quindi severi e rigidi , nessuno mai mi ha ostacolato e vivo felicemente da 8 anni con la mia compagna .
    Non fate l’errore che a suo tempo fece la mia ex , terrorizzata dalla scelta e dalle opinioni della famiglia , scelse di sposarsi anzichè dichiarare la sua omosessualità . Ebbene seppur con un figlio di 6 anni , continua a tradire il marito con altre donne , e lui ignaro di tutto !
    Sicuramente è peggio questo che dichiararsi alle famiglie agli amici . Ovviamente il passo deve essere graduale . E poi considerate che ci sono tante donne del del mondo dello spettacolo della politica che lo sono e voi magari nememno lo sapere . Se magari uscissero allo scoperto sarebbe piu semplce per tutti.
    Le abitudini sessuali sono strettamente personali , dovete giudicare la persona non con chi va a letto !

    Un caro saluto a tutte le mamme

  17. cinzia ha detto:

    molto ben detto!

  18. elisabetta ha detto:

    Non è facile essere genitori di figli omosessuali e non è facile essere figli omosessuali di genitori etero…le difficoltà sono per entrambi perchè è difficile capire chi è diverso da noi pur essendo carne della nostra carne!
    Nella mia famiglia mi è sempre stato insegnato che la sincerità era alla base dei nostri rapporti con gli altri e così quando ho capito di amare una donna, mi è venuto spontaneo dirlo alla mia famiglia…e loro hanno continuato a volermi bene e starmi vicino ma capirmi è un’altra cosa e forse ,visto che per tanti anni non mi sono capita neanch’io,è chiedere troppo!!Però anch’io consiglio di rivolgersi all’AGEDO a tutti quei genitori che comunque vogliono provare a stare vicino ai propri figli anche se con tante difficoltà!I sentimenti di noi omosessuali non sono molto diversi da quelli delle altre persone,ci innamoriamo,sognamo di essere amati,di trovare la persona giusta per noi,di condividere la nostra vita con lei…abbiamo bisogno dell’amore dei nostri genitori,dei nostri amici…stateci vicini!!!

  19. Lucrezia ha detto:

    Ciao…purtroppo anche io ho avuto una relazione con la mia amica al liceo!!
    Però come ci dissero è solo di passaggio,forse sua figlia è così rimasta sola per tanto tempo che ora che ha iniziato a frequentare qualcuno si è innamorata ma non della ragazza ma del fatto di essere amata dopo 3 anni di solitudine
    Presentale Un ragazzo!!!Insommaaa trova qualcuno che la faccia sentire innamorata e che non sia donna se ti da fastidio!

    P.s non ho nulla contro l’omosessualita

  20. Fabio ha detto:

    @Lucrezia vera o presunta: ma che ragionamenti sono? solo perchè altri ti hanno detto che era una storia di passaggio, è automaticamente così? E poi se questa ragazza è lesbica, mi spieghi cosa ci fa con un ragazzo? Di che fastidio parli?

  21. Anonimo ha detto:

    anke l’amore fra due persone dello stesso sesso è AMORE e va rispettato…

  22. MARIA ha detto:

    io porto a voi la mia testimonianza.sono la mamma di una ragazza gay,dico gay…. ma sono la mamma di MIA FIGLIA.
    ecco mamme partiamo dal presupposto che sono le NOSTRE FIGLIE. io sono felice per lei, perche’ cio’ che il mio cuore ha sempre e solo desiderato e’ la sua felicita’,questo e’ il vero amore per i figli e non cio’ che noi vogliamo che siano.i nostri figli ci sono stati donati e noi da quel momento abbiamo la responsabilita’ di farli sorridere,supportarli nelle loro scelte.
    MAMME,STATE VICINE ALLE VOSTRE RAGAZZE O RAGAZZI ,perche’ loro hanno bisogno SOLO del nostro amore e basta.se amate i vostri figli veramente non abbandonateli.avere una nuora o un genero dello stesso sesso dei nostri figli….che differenza fa? nulla credetemi,il mio cuore si riempie di gioia quando vedo mia figlia serena e felice.amo la ragazza che vive con lei questo amore ….perche’ lei rende felice la mia bambina. ecco cosa dovete pensare.le persone che giudicano sono cieche e non comprendono quanto dolore c’e’ in questi ragazzi,quanta solitudine c’e’ in loro e quanti genitori stupidi hanno portato i propri figli al suicidio.loro amano esattamente come amiamo noi,aiutateli a sostenerli da questo mondo ignorante,non abbandonateli mai: io ho sempre detto alle mie figlie “non importa chi amerete , se giuseppe o giuseppina,l’importante che siete felici e vostra madre sara’ sempre con voi. le mie figlie sorridono e sono serene.
    grazie
    maria gemellaro

  23. Elena ha detto:

    Care mamme, capisco i vostri pensieri, la vostra difficoltà ad accettare la realtà… Ma come già detto, mettetevi nei panni delle figlie e delle figlie che voi rifiutate.
    Io ho quindici anni, ho un rapporto con mia madre quasi di dipendenza, sono insicura e confusa sul mio orientamento, e sapete cosa temo di più? Non di non trovare l’amore, non del mondo esterno, non del futuro… Ma di come reagirà la mia genitrice.
    Se mi odiasse – e oh, so che lo farà, so che non mi guarderà più negli occhi per un bel po’, che mi parlerà a mala pena, ci sono già passata – ne sarei distrutta.
    Come reagireste voi, cari mamme e papà, se vostro figlio, tutto ciò che è per voi, i bei ricordi che avete di lui, sparissero? Il dolore che si prova dalla nostra parte è lo stesso: un genitore che non riesce ad amarti per la tua omosessualità è un portatore di massima sofferenza. Significa l’infrangersi di una figura che amate, la sua perdita totale, la corruzione di ogni memoria che avete di ella, modificata dalla consapevolezza che il suo affetto è falso, perché annullato da una cosa del genere.
    In fondo, in cosa siamo diversi da prima? Siamo noi, siamo uguali, siamo quelli di sempre. Siamo vostri figli, non estranei, invertiti, depravati o quant’altro. Solo noi.
    So che è difficile, lo capisco… Ma provateci.

  24. Pam ha detto:

    Ciao. Io sono una figlia. Sono bisessuale e questo ha rovinato, 5 anni fa, il rapporto con mia madre (e per un bel pezzo anche con i miei fratelli). Mi tormentavo da tempo, non sapevo bene chi fossi, cosa provassi, chi mi piacesse. Quando alla fine ho capito di essere attratta sia da donne che da uomini ho cominciato a rivangare nel mio passato e a rendermi conto che è stato così da più o meno sempre.
    Un giorno prendo coraggio. Entro in un sito per incontrare una ragazza perché voglio vivere questa mia parte (premetto che non ero mai stata realmente fidanzata con un ragazzo, non avevo mai dato il mio primo bacio “alla francese”). Conosco una ragazza, ci scriviamo spesso. Poi decidiamo di incontrarci. Ci piacciamo, ci piacciamo tantissimo. Io comincio ad inventare scuse per tornare a casa più tardi, per poterla vedere. Mia mamma insinua che sono strana, da parecchio. Lei è di natura sospettosa, pensa sempre al peggio. Una sera non ce l’ho fatta. Mi ha messa alle strette e mi ha chiesto se mi piacesse qualcuno. Le ho detto: “Sì, ma non chi potresti pensare tu! Mi piace una ragazza!”. Catastrofe! All’inizio mi ha fatto qualche domanda, poi ha cominciato a gridare. Io non sapevo cosa fare. Il peggio è stato quando mi ha chiesto se fossi lesbica e le ho risposto che no, mi continuano a piacere anche i ragazzi. Quindi la sua teoria è stata che, vista la mia sfortuna con i ragazzi, mi fossi lasciata abbindolare da una manipolatrice lesbica che voleva solo usarmi. Da lì sono cominciati 2 anni di inferno in cui sono quasi impazzita. Mia madre cercava di impedirmi di vedere la mia ragazza, mi seguiva, mi controllava i messaggi sul cellulare, mi teneva chiusa in casa quando poteva (e avevo 19 anni),… Ho pensato più volte di scappare di casa. Non potevo fare niente senza che mia madre pensasse che le stessi mentendo, che lo stessi facendo apposta per ferirla. Mi ha mandata in terapia pensando fossi pazza, pensando fossi depressa per via di questa ragazza. Invece stavo male perché lei non mi accettava, non mi stimava, non si fidava di me. Dovevo mentirle per non litigare, ma poi litigavamo perché scopriva che avevo mentito. Stavo malissimo. Mi si è spezzato il cuore in due. Come potevo far capire a mia mamma che ero la stessa persona di prima? Come potevo dimostrarle il mio valore e farle capire che poteva ancora essere fiera di me? Non lo so ancora adesso. Alla lunga mi sono disinnamorata della ragazza in questione e l’ho lasciata. Sono stata male anche per questo. Ho cominciato a dire che mi ero sbagliata, che mi piacevano solo i ragazzi. Solo per avere un po’ di pace in casa. Per recuperare la fiducia di mia mamma mi ci sono voluti almeno un paio d’anni, penso di non averla ancora del tutto. Ma il peggio è che, un annetto fa, mi ha fatto una domanda a cui ho dato una risposta sbagliata. Mi ha chiesto se fossi lesbica o no, che cosa fosse stata quella “avventura”. E io cosa ho risposto? Stupidamente ho detto che mi concentravo sui ragazzi, ma che non escludevo di potermi innamorare di nuovo di una donna. Che quindi per ora sono etero e in futuro si vedrà. BALLE! E lei cosa ha detto? Che se fossi lesbica potrebbe forse accettarlo, ma bisessuale no. Grazie, Mamma! Avrei dovuto dirle “allora sono lesbica!” così se un giorno avessi portato a casa un ragazzo sarebbe stato meno grave che se da etero porto a casa una ragazza.
    Vabbè, tutto questo per dirvi che a volte le cose si possono interpretare male e che se ci viene data fiducia, se ci sentiamo sostenuti, amati e accettati, possiamo essere sinceri e comportarci da persone mature invece di scappare, nasconderci, saltare la scuola,… Io volevo solo vivere il mio grande amore e invece mi sono ritrovata a dover combattere per poter vedere la mia ragazza e per tenere insieme il mio rapporto con mia madre e con il resto della famiglia (mia sorella era dello stesso parere di mia madre, mio fratello mi ha accettata ma ha vissuto malissimo il periodo di litigi con mia madre).
    Anche se è difficile amate i vostri figli, sono sicuramente belle persone ma spaventate, confuse, in cerca di un sostegno e non di una porta chiusa su cui sbattere il naso!

  25. annetta ha detto:

    sono la mamma di una 14 enne…una sera con le lacrime agli occhi mi ha detto di essere innamorata….di una ragazza…Sono semplicemente felice che mi abbia reso partecipe di tanto amore,preoccupata che soffra come per ogni amore,felice che provi questo sentimento che fà crescere dentro,che arrichisce…Nessuna domanda ma sà che io ci sono,quando vivono con noi sanno che la loro libertà dipende da noi…ci sono regole nella convivenza ma mai nella persona,dobbiamo vedere loro come persone individuali..Le sue lacrime erano di tensione per una cosa grande come provare l’innamoramento e non di paura per me o del mio giudizio e questo mi ha resa ancora più felice perchè nel mio piccolo da sola ho trasmesso amore….mi sono sentita per la prima volta orgogliosa di me nella mia grande fatica di mamma single…

  26. Antonella ha detto:

    leggendo queste lettere, questi commenti questi sfoghi…immagino sia mia madre a vivere queste emozioni e sto male, ma oggi dopo tanti anni di sofferenze, dubbi e problemi…..ho finalmente realizzato che io non faccio niente di male, non cè bisgno di avere paura….io non faccio niente di male io “Amo”, Amo nello stesso modo con cui mi madre ama mio padre ed è lo stesso modo con cui voi mamme qui amate la persona che avete scelto per la vita…..noi amiamo…amiamo le persone che scegliamo al nostro fianco….e non ci curiamo del loro sesso perchè in fondo ci si innamora dell’anima delle persone….Noi amiamo con la stessa forza e con la stessa intensità con cui voi ci avete amato durante la nostra vita….noi amiamo, noi vi amiamo perchè siete le nostre mamme e voi ci amere perchè siamo le vostre figlie e non facciamo nulla di male…..”noi amiamo”

  27. Anonimo ha detto:

    sono disperata. Mia figlia è omosessuale e frequenta una donna di 30 anni più grande, poetessa di milano. . come è possibile?. mi vergogno di averla generata. passi l’omosessualità ma questa è perversione.
    era una ragazza modello. Mi è caduto il mondo addosso. Aiutatemi

  28. Lavinia ha detto:

    Gentile signora,la invito a riflettere.Come può vergognarsi di aver generato,con suo marito,sua figlia?Se sua figlia è adulta e innamorata di un’altra donna non è un male,una vergogna.E’ un bene perché l’amore sincero tra persone adulte(lesbiche,gay,etero)è sempre un bene.Abbandoni i suoi pregiudizi,lasci che sua figlia sia felice,ringrazi il Cielo che è sana.Se può vada sul sito dell’Agedo.Quando si libererà dall’omofobia di cui è piena la società e ipocritamente la Chiesa e che è un pensiero indotto e malevolo e si riconcilierà con il vero Amore universale starà bene e farà del bene a se stessa e a sua figlia.

  29. m.i ha detto:

    Ho 12 anni credo di essere lesbica l ho detto ad alcuni amici e amiche della classe e loro l hanno detto alla scuola e mi dicono lesbicaaaaaaaaaaaa comuque mi sn innamorata di una di 19 anni da 1anne nn riesco a parlarle vi prego aiutatemi

  30. FURI ha detto:

    salve, la sera del 25 aprile mia figlia ventitreenne mi ha confessata di essere lesbica e che ha una relazione con una sua ex compagna di liceo. Sono sempre stata di idee molto aperte, ho sempre pesato che l’amore è unico, sia esso rivolto a persone di sesso diverso che uguale. Purtroppo, ora che la mia famiglia è coinvolta, la cosa mi appare sotto una diversa ottica. Intanto ho seri dubbi che l’omosessualità
    venga fuori a 23 anni e non si manifesti con alcun segno prima di quell’età. Ho chiesto a mia figlia di fare qualche seduta dallo psicologo non perché la ritenga malata e penso che possa guarire (l’omosessualità non è una malattia, è qualcosa di naturale) ma solo per fare chiarezza in se stessa. Voi cosa ne pensate?

  31. Antonella ha detto:

    salve, sono una mamma disperata di una ragazza di 16 anni innamorata per la prima volta….di una ragazza. Lo scorso gennaio ho scoperto di questa relazione che mia figlia, tra le lacrime, mi ha poi confermato. La mia reazione è stata drammatica, mi sono sentita crollare il mondo addosso, le ho detto delle cose cattive che nessuna madre dovrebbe dire ai figli, le ho detto che non potevo più guardarla, che mi faceva schifo. Ho pensato cose ancora peggiori, ho pensato che avrei preferito non averla generata. Volevo morire, attraversavo la strada senza guardare, volevo essere investita per non provare più questo dolore così viscerale, mi sono sentita morta dentro, sono caduta in depressione. Mia figlia che fino ad allora mi aveva sempre dato segnali opposti (guardava i ragazzi, aveva avuto piccole storie, commentava i ragazzi etc) è omosessuale. Come è possibile? Che cosa è successo? E’ colpa di quell’altra che l’ha convinta, che l’ha plagiata? Forse è così, forse no, non lo so (io comunque provo un forte sentimento negativo verso l’altra). Sono passati i 5 mesi più brutti della mia e della sua vita. Abbiamo avuto discussioni e chiarimenti. Ora sono riuscita a dirle che comunque sia io la amo, che è sempre mia figlia e che non la cambierei con un’altra persona. Ciò non toglie che comunque io non riesco ad accettare questa realtà. La mia piccola sta soffrendo molto perchè percepisce la mia sconfinata sofferenza anche se tento di nasconderla. Lei mi continua a dire che non vuole etichettarsi, che le piacciono sia ragazzi che ragazze e non esclude di potersi innamorare di un ragazzo un domani. Ora no, ama lei, che la fa stare bene, e io dovrei essere felice di saperla felice. Mi dispiace, non riesco a essere felice di questo. Credo che, se l’omosessualità si rivelerà la sua natura definitiva, la dovrò subire, non l’accetterò mai. Anche se l’amerò comunque.
    Vorrei un aiuto

  32. Anonimo ha detto:

    ciao

  33. sara ha detto:

    salve buonasera ho letto alcuni commenti concordo con lavinia che non è importante l’amore verso chi si prova ma importate è provarlo. Io ho una esperienza un po particolare e anche molto lunga e forse complicata. fidanzata da 6anni ho lasciato il mio attuale ex fid. ho chattato con una ragazza e ci siamo sentite ci sentivamo tutto il giorno, sempre eravamo incollate al telefono.Decidiamo di vederci ci baciamo e facciamo l’amore… bellissimo indescrivibile!!! però come tutte le cose belle purtroppo sono invase da nuvoloni. i nuvoloni purtroppo venivano dalla mia di famiglia che dal momento in cui dico di essermi innamorata di una lei non ricevono bene la notizia… vengo seguita spiata da tutti!! i miei non la prendono bene e soprattutto mia madre… non sto qui ad elencare tutte le cattiverie che mi (ci) ha fatto. purtroppo però i mesi passavano e le discussioni e soprattutto i musi lunghi in casa aumentavano sempre di piu Dopo 4 mesi esausta di tutto ciò decido di comunicare alla mia ragazza di voler chiudere la storia.purtroppo ho messo da parte una cosa bella che mi faceva stare bene per la mia famiglia. Oggi dopo due mesi che ci siamo lasciate la risento ancora e ogni volta nel risentirci c’è sempre la stessa voglia del primo giorno quando ci baciammo. Io posso solo dire una cosa mamme lasciate vivere le vostre figlie!!!!! la proibizione è il male più atroce che potete fare. Lasciate che le vostre figlie scelgano, vivano, frequentano e amano. l ‘amore è tutto ma decidere chi amare è la cosa più bella di questo mondo.

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