Lettera ad un’amica che medita sul dolore e il suicidio

Active ImageRiflessione di Rosa Salamone del gruppo Refo-Varco di Milano

“Oggi, amica mia, voglio scriverti parole di orgoglio. Non l’orgoglio degli umani, ma delle cose sante che ci fanno santi. … Noi siamo come i custodi di una torre costruita su di un’isola, dove sono state riunite tutte le opere d’arte della terra, mentre uomini e donne corrono a comprare oggetti fasulli.
Non sappiamo che ci ha dato questo incarico. E a volte tutto sembra senza alcun senso in tanta solitudine. Scrutiamo l’orizzonte per scorgere qualche nave, in attesa che qualcuno venga a sostituirci nel nostro mestiere o a condividerlo con noi, ma le navi affondano spesso proprio quando sono giunte sulla riva”. Eppure davanti a noi c’è una risposta, proviamo a cercarla insieme!

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lavinia ha detto:

    Cara Rosa,bellissima questa lettera,profonda e poetica.Grazie per averla donata a tutti.Un abbraccio Lavinia.

  2. BARBARA ha detto:

    molto bello questo scritto

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