i sentieri del cielo. Quando Dio è venuto a cercarmi

testimonianzaTestimonianza di Patti

Sono milanese, di genitori milanesi e nonni pure. Ho 38 anni ben portati, sono sportiva. Trascorro i miei fine settimana in montagna, dove amo praticare i cosiddetti sport estremi. Ho un curriculum di studi da ragazza perbene: dopo il liceo classico mi sono laureata filosofia e poi, non sazia di approfondimento, mi sono iscritta ad un secondo corso di laurea, in teologia.
Ho una buona posizione in una multinazionale americana, dove trascorro intense giornate di lavoro. Non di rado sono in trasferta, in Italia o all’estero. Tutti mi considerano una single determinata e piuttosto soddisfatta di se`. Sospetto che alcune colleghe mi guardino con invidia, quando parcheggio il mio scooter alla mattina ed entro in ufficio sorridendo. Sul lavoro quasi nessuno sa che sono omosessuale, ma suppongo che alcuni lo abbiano pensato almeno una volta. Certamente tutti quelli che insistentemente mi hanno chiesto come mai non avessi un uomo al mio fianco.

Leggi tutto…

Annunci

7 Comments Add yours

  1. Marco ha detto:

    In effetti è sempre buffo ritrovarsi e ritrovare Dio… pensiamo che lui ce l’abbia con noi… e invece sta lì che ci aspetta… che ci tampina… che non ci molla… al massimo siamo noi che lo molliamo troppo confusi ed arrabbiati con la sua chiesa e i suoi pastori…

    grazie per avermelo ricordato in questi giorni, per me, confusi e turbolenti…

  2. T. ha detto:

    Sono una religiosa e anche se non sono lesbica ciò che scrivi mi ha toccato fortemente e mi fa molto pensare. Te ne ringrazio.
    Incontrerò presto un gruppo di omosessuali e leggerò loro la tua testimonianza.

  3. simone ha detto:

    Io forse ho scoperto un modo per poter far provare piaere a omosessuali con persone dell’altro sesso anche se sono esclusivamente omosessuali al cento per cento.
    Sono cristiano e lo sto facendo analizare ai sacerdoti.
    Se questo metodo davanti alla Chiesa risultera’ moralmente accettabile da oggi dovrebbe essere risolto il problema dell’omosessualita’ e della religione e rimarrebbe solo un interesse psicologico e umanistico che sta attento alle sofferenze delle persone.
    Diciamo che c’e’ un omosessuale che ha piacere al 100 per cento con persone del suo sesso e 0 per cento o proprio repulsione per persone dell’ l’altro sesso
    io posso fargli provare piacere al 70 90 per cento con persone del sesso opposto.
    Il processo funziona anche all inverso cioe’ un etero puo’ provare piacere con persone stesso sesso.
    Questa e’ una mia invenzione c’e’ da vedere se e’ vera scientificamente e se e’ buona moralmente davanti alla Chiesa
    e’ un po’ un trucco in un certo senso non e’ proprio la verita’ psichica della persona ma se da piacere e la chiesa lo accetta per gli omosessuali cristiani e lesbiche oggi e’ grande festa.
    Il metodo non lo dico ancora perche’ e’ in fase di sperimentazione scientifica e di studio da parte dei sacerdoti
    che poi anche la sperimentazione scientifica conta poco perche’ se fnziona e far star bene chi se ne frega se e0 scientifico o no.

  4. Gianni Geraci ha detto:

    Scusa Simone, ma ti pare che sia solo un problema di piacere?
    Se è così non hai capito proprio niente. Le persone omosessuali, al di là del termine infelice con cui vengono indicate, non sono tanto persone che provano piacere sessuale solo con le persone del proprio sesso, ma sono persone a cui le persone del loro sesso provocano emozioni profonde, cioè si innamorano, cioè provano quello che viene definito “amore erotico”. Conosco persone che, per amore, hanno deciso di rinunciare al piacere sessuale. Forse dovresti conoscere meglio la realtà dell’omosessualità prima di scrivere certe cose
    Gianni

  5. Fernanda ha detto:

    Casualmente, dal sito delle teologhe italiane, sono giunta a questa sua testimonianza. Desidero esprimerle il mio grazie per la delicatezza e profondità con cui parla di se stessa e dell’Incontro con Dio.
    Che dirle, se non che siamo in cammino e che cercando si trova…CHI forse non aspettavamo.
    Cordialmente
    Fernanda

    ps. cono conosco l’inglese…chissà se riceverà questo messaggio…

  6. m. ha detto:

    Mi ricollego a quanto Gianni Geraci scrive in risposta a Simone. Affermazioni, quelle di Geraci, che condivido al 1000×1000.

    Ma vorrei ricordare a Simone una cosa: si può provare “piacere”, in senso sessuale, anche da soli. Non è necessario disturbare un’altra persona, per concentrarsi solo sul proprio “piacere”.

    L’amore, innamorarsi… come dice Gianni Geraci, è tutta un’altra faccenda.

    A volte mi chiedo se i “riparati” in realtà non abbiano fatto altro che imparare ad “arrangiarsi” in presenza di una persona dell’altro sesso… pur desiderando nel profondo una persona del proprio sesso.
    In questo senso, la “riparazione” più che una conquista, è una rinuncia.

    Ci si può “arrangiare” sia da soli, che in presenza di un’altra persona, che in questo senso viene utilizzata, usata, come uno strumento… anche se in buona fede.

    Si, insomma: il “desiderio”, quell’emozione profonda e complicatissima, verso dove va?

  7. Patti ha detto:

    Grazie Fernanda del bel commento, scritto con lo stile ‘alto’ e lo spirito che, senza grandi ambizioni personali, desidero suscitare nelle persone, leggendo la mia testimonianza. La nostra vita e davvero un cammino per incontrare Qualcuno, e dobbiamo farlo cosi, come siamo, con le attrezzature e le capacita` che abbiamo, ma con grande serieta`, certi che davvero c’e`un posto anche per noi. Patti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...