In Tunisia l’omosessualità non è accettata, quella femminile è tollerata

testimonianzaTestimonianza raccolta da Rhida Kefi tratta da kelma.org liberamente tradotta da Domenico Afiero

Per il dottore tunisino Zouhaier El Hachemi (Tunisia), professore in psichiatria, “omosessualità non è una patologia, anche quando dà origine a comportamenti nevrotici”. Certo, alcuni psichiatri hanno creduto di  poterla curare. Al limite dell’etica medica, la cura raccomandata era alla base di punizioni e gratificazioni. La cura è fallita perché non si può scambiare ciò che determina il comportamento omosessuale, vale a dire l’inconscio, con un comportamento superficiale.
Il medico tunisino precisa: “Vietare a qualcuno di vivere la propria omosessualità equivale un po’ a vietargli  di mangiare”. D’altronde, un gay può vivere la sua diversità senza problemi, sentendosi bene o conducendo una vita sociale e affettiva pienamente.

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