Articolo tratto da dosmanzanas.com del 31 dicembre 2009, liberamente tradotto da Eliana
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Il quotidiano El Mundo (Il mondo) ha intervistato Annise Parker, donna politica democratica, apertamente lesbica che recentemente è stata eletta sindaco di Houston (Texas, Stati Uniti).
Come detto già a suo tempo, la Parker ha dovuto affrontare una campagna allestita contro di lei (ndr da gruppi di conservatori, anti-gay e religiosi) per la sua omosessualità, sebbene il suo programma politico per la città non proponesse, a priori, nessun cambiamento per la situazione delle persone lesbiche, gay, bisex e trans (LGTB).
Nata a Houston nel 1956, laureata nell’Università di Rice – grazie ad una borsa di studio – e con alle spalle studi di antropologia, sociologia e psicologia, la Parker ha lavorato per quasi 20 anni nell’industria petrolifera prima di essere eletta assessore per la prima volta nel 1997. Nell’industria petrolifera crebbe come esperta di modelli economici e tecnologie informatiche applicate.
"Che cosa farebbe di diverso, come sindaco di Houston, se non fosse lesbica?", le domanda il giornalista. "Non c’è nessuna differenza. Sarò semplicemente il sindaco di Houston. Mi sono presentata per questo incarico perché ero il candidato più qualificato e con la maggior esperienza.
La mia elezione ha richiamato molta attenzione in tutto il mondo, e questo mi ha dato la possibilità di parlare di Houston sotto una luce sconosciuta a molti, lontana da quell’immagine di luogo conservatore, del sud, di destra. E’ una città molto aperta, internazionale, tollerante", risponde.
