Testimonianza di Egeria tratta da Reconciling Ministries Network Blog del 5 ottobre 2009, liberamente tradotta da Alessandra C.
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La grande chiesa metodista nella città del sud dove sono cresciuto mi ha insegnato molto. Laggiù davo una mano a costruire bambole da mandare ai bambini africani nella clinica del Dottor Albert Schweitzer, nel Congo.
Ho imparato che una donna protagonista di un matrimonio misto (il marito era Cattolico) poteva essere una grande maestra della scuola domenicale* .
Ho imparato che il nostro pastore non aveva bisogno di essere né affascinante né un grande oratore per una chiesa che aveva bisogno di un grande amministratore.

Pubblicato da Lavinia in 9 novembre 2009 alle 08:52
Questa testimonianza di Egeria fa capire che il sud degli Stati Uniti stanno cambiando.Fino a 40 anni fa erano gli stati più reazionari verso i neri e le altre minoranze.A Dallas in Texas il 22 novembre 1963 spararono a John Kennedy e la segregazione razziale verso i neri era durissima.Grandi artisti del sud come Steinbeck,Carson McCullers(la più grande scrittrice bianca americana)e Lillian Hellman condannarono ogni discriminazione.Certo il retaggio del passato schiavista e razzista non è del tutto finito ma qualcosa sta cambiando in meglio,dice Egeria.Grazie ad Alessandra che ha tradotto la testimonianza.E’ bello il ricordo di Egeria che faceva bambole da mandare ai bimbi seguiti da Albert Schweitzer,il grande medico e musicista tedesco,cugino del filosofo francese Jean Paul Sartre,che lasciò una vita agiata per curare bambini e adulti in Africa che erano privi di qualsiasi assistenza medica.