Progetto didattico realizzato dall’Human Rights Resource Center (University of Minnesota) edito da Amnesty International USA e da Lesbian and Straight Education Network (GLSEN) nel 2000, liberamente tradotto da Erica
.
Questo progetto si basa sull’ascolto e la discussione in classe, prima gli studenti ascoltano quello che concerne le difficoltà che vivono gli adolescenti che combattono contro l’omofobia o leggono le testimonianze di studenti gay o etero e di insegnanti su quello che riguarda l’omofobia.
Storie che mostrano come l’omofobia contribuisca a creare un clima di ostilità nella scuola e nella società che fa diventare l’adolescenza un periodo particolarmente duro da attraversare.
Si conclude l’attività con una discussione tra studenti e insegnanti su che cosa dovrebbe essere fatto per rendere le scuole meno ostili ai giovani gay e alle lesbiche.

Pubblicato da Lavinia in 7 novembre 2009 alle 17:07
Questo progetto mi pare molto interessante e grazie ad Erica che lo ha tradotto.Parlare,far conoscere,confrontarsi,ascoltarsi tra ragazze e ragazzi omosessuali e ragazze e ragazzi etero sarebbe bello e importante.Alcuni anni fa il regista Cipelletti realizzò un bel documentario all’università di Milano partendo da qualcosa di simile a questo progetto.Era intitolato “Nessuno uguale”.Leggo su un sito glbtq una notizia e scusate se inserisco qui un commento:monsignor Kaleta avrebbe detto che un gay in Vaticano sarebbe una profanazione.Ma un grande artista,un sincero cristiano,un gay vi entrò 5 secoli fa chiamato da un Papa e vi compì opere mirabili:si chiamava Michelangelo.
Pubblicato da Paola in 31 dicembre 2010 alle 13:26
Il progetto ”A scuola per conoscerci” é estremamente discutibile:
-le lezioni devono essere svolte dal corpo docente , non da volontari omosessuali.
-I genitori dovrebbero essere informanti, per iscritto e dovrebbero avere la facoltá di accettare o pure no che il proprio figlio partecipi a tale “lezione”.
- Questi “signori” dovrebbero avere il coraggio e il buo senso di dire alle classi non solo ció che porta loro dei vantaggi , ma la veritá:in Italia il piú grande centro di educazione omosessuale é intitolata ad un pedofilo: Mario Mieli (vedi wikipedia).