In Iran tra resistenza e speranza. Tre lesbiche e un trans raccontano

 

focus su l'iranArticolo di Marjorie Marcillac tratto da Tetu.com del 13 luglio 2009, liberamente tradotto da Sara S.

 

Ne Il giardino di Sheherazade (edizioni Il dito e la luna, 2006, pagine 160), tre lesbiche e una transessuale denunciano la condizione delle minoranze sessuali iraniane, protette dallo pseudonimo Vida.

Ecco la loro prima intervista dopo la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad.

 

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Una risposta a questo post.

  1. Importante questa intervista e grazie a Sara che l’ha tradotta per tutti.La giornalista francese di Tetu.com però in una domanda fa confusione tra un transessuale e una lesbica.Un transessuale nasce bambina ma spiritualmente,emotivamente si sente più tardi un ragazzo.Alcune ragazze transessuali scelgono la difficile via di cambiare sesso e aspetto,per altre è sufficiente il cambio di nome.Una lesbica nasce bambina e anche se talvolta può assumere modi o abbigliamenti che tradizionalmente e borghesemente si considerano maschili si sente una ragazza.Penso che purtroppo il percorso dei trans e delle trans sia più doloroso di quello di lesbiche e gay perché spesso ancora più incompreso dalla gente ma questo non deve impedire a questa minoranza la lotta per i diritti civili in Italia e ovunque e una vita serena e il pieno sostegno di lesbiche,gay e gayfriendly a tutti i trans e le trans.

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