Riflessioni di Emanuela del gruppo Narciso e Boccadoro
Ciao! Sono Emanuela del gruppo Narciso e Boccadoro (gruppo romagnolo di credenti omosessuali).
Io sono una di quelle che fino a qualche anno fa si chiedeva che senso avesse fare una sfilata così goliardica… poi sono andata al pride di Padova (ero ai lati, non sfilavo) e mi sono resa conto di quale fosse il senso del pride. E soprattutto dell’importanza di esserci come lesbica credente.
Andare al Pride stanca ma ti lascia una marea di sensazioni positive e "rigeneranti". Ci sono stati alcuni aspetti negativi ma nel complesso lo ritengo un evento entusiasmante.

Pubblicato da flavia madaschi in 3 luglio 2009 alle 07:07
hai reso l’idea di quello che è il pride e che cerchiamo di fare capire a tutti.Sono una delle mamme di agedo e sono felice che oggi ci sia una persona in più che ha capito.
Pubblicato da Lavinia in 3 luglio 2009 alle 21:01
Ciao Emanuela,molto bella la tua testimonianza sul Gaypride.Ciao Flavia,grazie per il tuo bel commento.Un caro saluto.
Pubblicato da Patrizia Ottone in 6 luglio 2009 alle 09:40
Grazie Emanuela per il tuo resoconto. Ho visto che a al Pride di Genova erano molti gli striscioni di gruppi omosessuali credenti. Mi sembra un buon passo avanti verso la visibilità, che è così importante per il superamento dell’omofobia. Tra gli altri segnalo lo striscione del Campo omo di Agape, nero a lutto per la mancanza di diritti.
Patrizia
Pubblicato da cinzia in 2 giugno 2010 alle 20:29
Bellissima descrizione dell’evento e delle sensazioni….quasi quasi mi hai convinto a venireeeee!Grazie Emanuela!