Testo di Lavinia Capogna
Era il 25 gennaio 1882 quando a Londra nacque Virginia Stephen che una trentina di anni dopo il mondo avrebbe iniziato a conoscere con il nome di Virginia Woolf.
Virginia era figlia di Julia Jackson, considerata una delle donne più belle d’Inghilterra e Leslie Stephen, eminente studioso e temperamento nevrotico, che alimentò in Virginia l’amore per i libri.

Pubblicato da cinzia in 29 luglio 2009 alle 14:08
brava lavinia che ci ricordi qual e` la letteratura che vale davvero. a volte nel flusso di scritti inutili che ci sommerge perdiamo la coscienza del bello e del buono…grazie!
Pubblicato da Lavinia in 30 luglio 2009 alle 06:45
Ciao Cinzia,grazie a te per le tue parole.Un caro saluto Lavinia.
Pubblicato da Silvia in 29 agosto 2009 alle 10:06
Bello. Complimenti. Appassionata di Virginia?
Pubblicato da Lavinia in 29 agosto 2009 alle 11:00
Ciao Silvia,grazie per le tue parole.Si,i libri e la vita di Virginia mi piacciono molto.Così vulnerabile e così tenace,piena di talento e senza orgoglio,piena di amore per la madre,il padre,le sorelle Vanessa e Stella,il fratello Thoby,l’amica Violet,il marito Leonard,la compagna Vita e i cari Lytton Strachey,E.M.Forster,Roger Fry e moltissimo i nipoti Angelica,Julian,morto nella guerra di Spagna,e Quentin,autore di una splendida biografia sulla zia.E a te piace?Un caro saluto.
Pubblicato da Silvia in 29 agosto 2009 alle 12:42
Cara Lavinia,
so che questo non dovrebbe essere uno spazio per chiacchiere letterarie, quindi chiedo a te e a tutte le altre di perdonarmi. Anch’io amo Virginia, la sua fragilità, il suo splendore e il suo genio. Mi è stata di estremo conforto. La leggevo e la rileggevo, la ruminavo, quando mi sentivo sola o non avevo punti di riferimento. Era il mio rifugio, il mio sostegno. Ho letto praticamente tutto di lei: i libri, i saggi e il suo epistolario. L’avrai già fatto, comunque ti consiglio di leggere Nadia Fusini, Possiedo la mia anima. Mi piace, è arte, musica: il gruppo di Bloomsbury, la sua esperienza artistica, l’anticonformismo, la sua fragilità e la voglia disperata di essere se stessa…
Ciao,
Silvia
Pubblicato da Lavinia in 29 agosto 2009 alle 13:12
Ciao Silvia,mi ha commosso ciò che hai scritto.Ho letto la biografia di Nadia Fusini su Virginia,molto bella e ben scritta.Se ti interessa su Culturagay,il sito di Giovanni Dall’Orto,penso che puoi trovare un altro articolo che scrissi su Virginia essenzialmente su quel capolavoro che è Flush,ispirato al cocker spaniel della poetessa inglese Elisabeth Barrett Browning.Non lo scrivo per farmi pubblicità ma per segnalartelo.Hai ragione,i libri di Virginia comunicano vitalità ed energia nonostante la sua vita molto travagliata.Un abbraccio.
Pubblicato da Anonimo in 21 gennaio 2010 alle 15:30
impara a scrivere in italiano
Pubblicato da Lavinia in 21 gennaio 2010 alle 16:19
Egregio anonimo sarebbe bene che lei imparasse a firmare con nome e cognome autentici quando scrive sgarbatamente a chi non conosce e usasse il lei.
Pubblicato da Silvia in 21 gennaio 2010 alle 18:49
Io penso che Lavinia conosca benissimo l’italiano e le buone maniere- a differenza tua, che non ti firmi nemmeno