Email inviataci da Chiara, risponde Lavinia Capogna
Una madre ci scrive perché “Non riesco ad accettare l’omosessualità di mia figlia, e ci provo da 3 anni, lei ne ha 22”, nelle sue parole tutta la difficoltà di capire, di accettare e comprendere questa situazione.
Gli risponde Lavinia, una volontaria del progetto gionata, perché “quando si ha necessità di aiuto si deve chiedere e ricevere aiuto”.

Pubblicato da Patti in 24 giugno 2009 alle 15:23
Chiara, lotta per stare vicino a tua figlia. il problema non mi pare tanto la sua omosessualita` o bisessualita`, quanto una situazione di sbando e di immaturita` in cui si trova. Stalle vicino, fai sentire la tua presenza materna forte. Mia madre lo ha fatto quando avevo l’eta` di tua figlia, si e` sforzata di capire quello che per lei era inaccettabile. Oggi che di anni ne ho 40, conosce la mia compagna e, pensa, domani siamo a cena tutte insieme. Le cose cambiano, l’amore vero e grande rimane, soprattutto quello tra una madre e una figlia. Il Signore ti protegga e ti dia forza! Ciao
Pubblicato da Lavinia in 24 giugno 2009 alle 16:57
Ciao Patti,belle le tue parole e molto giuste.Grazie.Un caro saluto.
Pubblicato da chiara in 25 giugno 2009 alle 17:34
ciao chiara, tua figlia ha solo 22 anni. Non rimarrà dark per sempre, così come prima o poi finirà la triennale in storia, anche solo per il fatto che è una laurea stupida…: ) E, se non è veramente lesbica ma solo “incantata” da un’esperienza diversa (o “plagiata” dalla compagna) prima o poi tornerà con i ragazzi. Non c’è dubbio che lo sbando passerà e le idee si chiariranno. Il tuo malessere è altrettanto naturale. Ogni genitore arriva un giorno a disconoscere i propri figli, è un processo naturale e inevitabile, pena l’infelicità di entrambe le parti. Per qualcuno è più doloroso che per altri, soprattutto se continua rigidamente a credere di avere la verità in mano. Tua figlia è un dono meraviglioso e il dono perfetto per te esattamente per quello che è. Un’opportunità di imparare in che modo aprire il tuo cuore, rompere la tua rigidità. La tua richiesta di aiuto è altrettanto nobile e importante, l’inizio di una strada verso l’accettazione. Che arriverà e sarà meravigliosa. Quel giorno, ti scorderai di chiederle se è gay o eterosessuale.
Così è successo a me con mia madre.
In bocca al lupo
Chiara
Pubblicato da Lavinia in 19 luglio 2009 alle 16:47
Cara Chiara,come stai?Come va il rapporto con tua figlia?Se avete bisogno noi volontarie di Losguardodinoemi.wordpress.com e Gionata.org siamo qui.Ciao